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Il sisma non ferma il Comunale

Modonesi: «Necessari 500mila euro per il ripristino» Un mese di lavori intensi per riaprire con il maestro Abbado

FERRARA. C’è un quotidiano appoggiato sulla scrivania centrale degli uffici del Teatro Comunale; una copia del Sole 24 Ore datato 19 maggio 2012. Il tempo si è fermato lì. Ultimo giorno di quiete prima del terremoto. Dalla mattina successiva il teatro è stato dichiarato inagibile e l’ingresso riservato a tecnici e addetti ai lavori. Soltanto ieri, per la prima volta, è stato possibile entrare nell’edificio. «Il Comunale è uno dei maggiori “contenitori culturali” della città - ha spiegato l’assessore alle attività economiche, Aldo Modonesi -. Per restauro e riapertura è stata stimata una somma che ammonta a mezzo milione di euro». Modonesi, l’assessore alla cultura Maisto, il direttore artistico del teatro Marino Pedroni e il sindaco Tagliani, hanno indetto una conferenza stampa all’interno della struttura per spiegare quali sono le misure che si stanno adottando per riaprire il teatro in tempo per la stagione 2012/2013. «Verrà allestito un ponteggio in corso Giovecca, necessario per consolidare il cornicione e riattivare le sale prove - ha continuato Modonesi -; si dovrà intervenire su crepe e fessure presenti all’interno dell’edificio. Tutto andrà svolto con particolare attenzione e cura vista la delicatezza dell’ambiente sul quale si deve operare». Gli ambienti più danneggiati sono gli uffici e la sala teatrale; quest’ultima presenta qualche crepa importante nel punto in cui il loggione si collega al proscenio. «Le priorità sono due - ha affermato Pedroni -; rendere agibili gli uffici, in modo da liberare i camerini, e aprire il teatro. Questi gli obiettivi prefissatici da qui al 20 settembre. La riapertura del Ridotto è in forse mentre la sala prove 3 resterà chiusa per un po’; è quella che ha subito più danni». In un percorso fatto di scale, gallerie, uffici, palco e platea, si notano le ferite che hanno indebolito, come ha detto Toni Servillo: «Uno dei teatri più belli d’Italia». Il “contenitore culturale”, a cui sono legati sia i cittadini sia tanti esponenti del mondo artistico, sta ricevendo importanti aiuti e supporti necessari per far fronte alle spese di riapertura. L’ultimo dato relativo alle donazioni, è di quasi 54mila euro. «Indubbiamente ha sofferto - ha concluso Pedroni con una nota di positività -ma non è distrutto. Il 20 agosto inizieranno i lavori e, inoltre, una gru dal centro della platea salirà per controllare volte e soffitto. Abbiamo un mese. Un mese per organizzare tutto prima dell’arrivo del maestro Abbado».

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