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Fuggendo con il camion causò uno schianto fatale

Il giovane individuato sui Lidi dopo una segnalazione, ora è in carcere Sul mezzo rubato urtò un’auto poi finita sotto il pullman del Torino: due morti

PORTO GARIBALDI. Era ricercato, con mandato internazionale di cattura perchè due anni fa, fuggendo su un camion rubato, aveva causato un incidente nel quale erano morte due persone di 25 e 31 anni, coinvolgendo nello schianto anche il pullman della squadra del Torino. Una fuga durata quasi un anno, quella di Germano Ahmetovic, 21 anni, che però è stata interrotta venerdì dai carabinieri di Porto Garibaldi, che lo hanno scoperto, arrestato e condotto in carcere a Ferrara.

L’intervento dei militari è frutto della costante e serrata attività di controllo del territorio attuata dalla compagnia dell’Arma di Comacchio, sia attraverso la preziosa collaborazione con i cittadini sia tramite il coordinamento del comando provinciale carabinieri di Ferrara.

Venerdì nel tardo pomeriggio la pattuglia di Porto Garibaldi è stata contattata dal comando della compagnia in quanto era stato segnalato un furto in spiaggia ai danni di un turista. Immediato l’intervento dei militari della stazione, che controllavano subito - su indicazione di una pattuglia del Norm di Comacchio - un furgone bianco che si supponeva potesse essere usato dai ladri per fuggire. Fermato il mezzo, i carabinieri identificavano i due occupanti: una donna di 46 anni e, alla guida, Germano Ahmetovic, che però diceva di chiamarsi con altro nome e di non avere, in quel momento, documenti d’identità. Ma i militari della stazione di Porto Garibaldi, insospettiti dell’atteggiamento del giovane decidevano di accompagnare in caserma entrambe le persone per approfondire gli accertamenti sul loro conto, in particolare sul ragazzo, rilevandone le impronte digitali. Una procedura decisiva, che permetteva ai militari di scoprire che la donna aveva un decreto di espulsione della questura di Torino e di identificare senza dubbi il giovane, appunto Germano Ahmetovic, 21enne colpito da due provvedimenti di carcerazione.

Il primo emesso dalla procura dei minori di Milano (un mese e 10 giorni di reclusione per furto e resistenza a pubblico ufficiale) e il secondo, internazionale, emesso dal tribunale di Torino, per furto aggravato, omicidio colposo in incidente stradale e omissione di soccorso. Il provvedimento del tribunale era relativo a un fatto accaduto il 9 ottobre 2011 a Torino: quel giorno, dopo aver rubato un camion ad Asti, Ahmetovic e i suoi complici per fuggire avevano imboccato la tangenziale sud a Torino, ma alla barriera di Trofarello avevano voluto forzare la sbarra del telepass. Una manovra nella quale il camion con a bordo i ladri aveva tamponato con violenza una Bmw mandandola a schiantarsi sotto il pullman su cui viaggiava la squadra del Torino, di rientro dalla trasferta di Verona, dopo aveva disputato una partita del campionato di calcio di serie B. Uno schianto tremendo, nel quale erano morti due degli occupanti dell’auto, finita sotto il pullman, e un terzo passeggero era rimasto gravemente ferito. Subito dopo l’incidente Ahmetovic e i complici - tutti avevano il volto coperto da cappucci - si erano dati alla fuga nelle campagne. Ma le indagini per rintracciare i fuggitivi avevano permessi di identificarli e di arrestare i cugini Maurizio e Zajko Ahmetovic, Caslav Petrovic e Trineta Seferovic.

Venerdì, a Porto Garibaldi, l’arresto di Germano Ahmetovic, che ora deve rispondere anche di false dichiarazioni e guida senza patente: sono in corso le indagini per verificare se il giovane sia anche l’autore del furto di una borsa contenente effetti personali consumato ai danni del turista di Porto Garibaldi. La donna trovata con lui dai militari è stata invece accompagnata a Bologna per essere espulsa.

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