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Resta senza casa e si barrica sul tetto

Uomo di 71 anni tratto in salvo da un pompiere. Non voleva lasciare l’abitazione, già andata all’asta e venduta

MEZZOGORO. Non voleva lasciare la propria casa, andata all'asta e già comprata da altri.

Non voleva abbandonare il luogo dove per decenni aveva vissuto e così, per dare voce alla propria protesta, nel giorno dello sfratto esecutivo, alla presenza di ufficiale giudiziario e carabinieri, un 71enne mezzogorese, A.N., si è arrampicato fin sul tetto della casa e vi è rimasto per oltre un'ora, sotto il sole cocente, fino a che un vigile del fuoco del distaccamento di Codigoro, Davide Baldi, è salito ed ha convinto l'uomo a scendere; l’anziano nel frattempo si era messo a tirare pietre e cocci di tegole a chiunque si avvicinasse alla casa.

Verso le 10 di ieri, in via Indipendenza, una strada centrale di Mezzogoro, alla casa del 71enne, una villetta indipendente su 2 piani, si sono presentati l'ufficiale giudiziario, il nuovo proprietario che aveva acquistato l'immobile all'asta ed i carabinieri. Ma l'uomo non voleva saperne di lasciare la propria casa e così si è arrampicato fin sulla sommità del tetto, portandosi dietro tegole, cocci e pietre, tirandole verso ogni dove, per impedire a chiunque di avvicinarsi. Sul posto sono stati chiamati anche i vigili del fuoco di Codigoro che hanno richiesto l'intervento dell'autoscala al comando provinciale di Ferrara.

Nel frattempo però un vigile del fuoco di Codigoro, Davide Baldi, è riuscito a stabilire un contatto con l'uomo sul tetto.

«Da ormai 25 anni svolgo questo mestiere - ha detto Baldi - e da una decina svolgo anche servizio come volontario sulle ambulanze. Ho capito, dalle sue parole, che non aveva intenzione di fare male a se stesso o agli altri, anche se continuava a ripetere che si sarebbe buttato di sotto. Gli ho chiesto cosa volesse - ha spiegato ancora il pompiere - , mi è sembrato disidratato e quando gli ho proposto di portargli una bottiglietta d'acqua ha acconsentito. Così ho preso una scala da elettricista e mi sono arrampicato sul tetto fino a raggiungerlo e porgergli la bottiglia. Abbiamo parlato per mezzora, sotto il sole, fino a quando sono riuscito a convincerlo a scendere giù con me. Gli sono stato vicino, fino a terra, dove ad attenderlo c'era un'ambulanza che lo ha portato all'ospedale per accertamenti. Mentre eravamo sul tetto, sul luogo è arrivata anche la figlia». Dopo i controlli all'ospedale, l’anziano è stato dimesso, mentre sotto gli occhi dei carabinieri di Codigoro lo sgombero della casa ha potuto avere luogo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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