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L’allarme dei medici sull’incidenza dei tumori

Ferrara tra le zone con i valori massimi per il carcinoma al colon e mammario L’ordine professionale ha indetto una serie di incontri da questa sera

Per il carcinoma del colon-retto Ferrara è tra le province coi valori massimi. Non va molto meglio per quello mammario, il tumore maligno a più alta incidenza tra le donne che rappresenta il 17% di tutti i decessi. L’elevato numero di anziani presenti in provincia si riverbera poi su fragilità ossea e osteoporosi: ogni anno 650 ferraresi over 75 (un terzo dei quali uomini) sono ricoverati con frattura da femore, un altro centinaio ha meno di 65 anni e altrettanti sono tra i 65 e i 74. Non è un caso allora che queste tre patologie siano al centro dei “Giovedì dell’Ordine”, gli incontri serali organizzati dai Medici ferraresi. «Puntiamo a migliorare i percorsi assistenziali – spiega Bruno Di Lascio, presidente dell’Ordine -, si tratta in effetti di appuntamenti rivolti ai medici ma finalizzati ai pazienti. Se l’incidenza di qualche patologia a Ferrara è alta, voglio ricordare che la Regione Emilia-Romagna è tra le poche ad avere il registro tumori e allo stesso ha il merito di fare screening e prevenzione, che prevedono forti investimenti e che permettono di avere sul nostro territorio alcune strutture all’avanguardia».

Gli appuntamenti, accreditati Ecm, sono stati fortemente voluti dalla commissione donne medico dell’Ordine, che punta ad evidenziare eventuali differenze di genere nell’insorgere e nell’evolvere delle malattie: «Vogliamo mettere insieme diverse esperienze – afferma la coordinatrice Debora Romano – e fornire un orientamento dove vi è il coinvolgimento di varie discipline, facilitando il corretto iter diagnostico-terapeutico dei pazienti e il buon utilizzo delle risorse disponibili».

Il primo incontro si tiene già stasera (ore 21, sede dell’Ordine di piazza Sacrati 11), tema la fragilità ossea: relatori Cristina Tarabbia (specialista in ginecologia e ostetricia) e Aldo De Togni (specialista in igiene e medicina preventiva). Il 27 settembre tocca al diabete gestazionale, il 4 ottobre all’uso degli antibiotici nel trattamento della parodontite, il 25 dello stesso mese al carcinoma mammario. «Per questa patologia – precisa Romano – c’è l’85% di possibilità di guarire in caso di diagnosi precoce. L’incidenza è più elevata per le donne tra i 50 e i 60 anni d’età; ora la mammografia si fa a partire dai 45 anni». Chiusura il 22 novembre con l’argomento carcinoma del colon-retto, «su cui incidono i fattori ambientali tipici dei paesi industrializzati – osserva Viola Zulian, della commissione donne medico dell’Ordine – e anche alimentazione, fumo, sedentarietà. Parliamo della terza causa di tumore e la seconda in quanto a decessi. L’incidenza è in aumento e riguarda in misura leggermente superiore gli uomini. Anche in questo caso è fondamentale la precocità della diagnosi».

Fabio Terminali


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