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Ferrara. Il ministro Cancellieri incontra la famiglia Aldrovandi

Annamaria Cancellieri ieri in prefettura per conoscere i genitori e il fratello del diciottenne morto 7 anni fa durante un intervento di polizia. «La morte di Federico doppiamente grave perché causata da tutori dell’ordine»

Ha voluto conoscerli con un incontro privato, lontano da taccuini o telecamere, come già era successo con il Capo della polizia Antonio Manganelli. Il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri era ieri pomeriggio a Ferrara per incontrare, in prefettura, la famiglia Aldrovandi. Una stretta di mano, un sorriso, mezz’ora per ribadire la vicinanza, umana e istituzionale, ai genitori e al fratello del diciottenne morto in via Ippodromo durante un intervento di polizia. Una morte inaccettabile, ha sottolineato il ministro, «doppiamente grave perché commesso da rappresentanti delle forze dell’ordine, e chi svolge un’attività così importante deve essere un esempio per tutti».

«Mi sono piaciute le parole del ministro - commenta al termine dell’incontro Patrizia Moretti, che proprio oggi, con un concerto in ricordo del figlio, inaugurerà insieme agli altri fondatori l’associazione “Federico Aldrovandi”. Un sodalizio che ha l’obiettivo di «legare la memoria di Federico a qualcosa di bello e positivo», ma che al tempo stesso sarà impegnata, insieme ai familiari di altri vittime di abusi ed eccessi da parte di personale in divisa, a chiedere l’introduzione in Italia della legge contro la tortura. La famiglia Aldrovandi inoltre ha più volte avanzato la richiesta che i quattro agenti riconosciuti responsabili della morte del figlio vengano estromessi dalla polizia. «Abbiamo parlato anche di questo, certo, continua Moretti. Il ministro ha inoltre ribadito la sua indignazione per le parole offensive rivolte nei miei confronti da Paolo Forlani, per il quale ha interessato la Commissione disciplinare. Per il resto, ci ha garantito il suo massimo impegno e attenzione, nell’ambito di quello che prevede la legge, e sulla sincerità della sua determinazione non abbiamo dubbi». Ma più di tutto, conclude Moretti, «ho condiviso le idee del ministro quando dice che è necessario cambiare la cultura all’interno delle forze dell’ordine, perché accanto a tanti rappresentanti che onorano la divisa, c’è anche chi non è all’altezza del ruolo delicato che ricopre».

Un segnale preoccupante, non a caso, «è la crescente acredine con la quale sono state accolte via via le varie sentenze e motivazioni. Manifestazioni di odio pericolose».

A queste la famiglia Aldrovandi e tutte le persone che hanno appoggiato la loro lunga battaglia, oppongono oggi, a partire dalle 16 e fino alla mezzanotte all’ippodromo il concerto di parole e musica “Verità grido il tuo nome”.

Sul palco si alterneranno numerosi gruppi locali e di livello nazionale con gli interventi degli ospiti, tra cui Luigi Manconi, Filippo Vendemmiati, Fabio Anselmo, Ilaria Cucchi, Lucia Uva, Domenica Ferrulli e Stefania Zuccari.


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