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Il carattere degli italiani in un lungo viaggio attraverso la Penisola

Per lo scrittore Augias lunga giornata a Ferrara Incontro con gli studenti e presentazione del libro

FERRARA. “La storia d’Italia è così fitta di rimandi e incroci che si rischia continuamente di deviare per sentieri traversi” scrive Corrado Augias.

Ed Augias - giornalista, scrittore, autore e conduttore televisivo - non poteva trovare espressione migliore per descrivere la complessità del carattere degli italiani. Oggi alle 21 nella storica sala dell’Oratorio San Crispino, libreria Ibs.it, Corrado Augias presenta “I segreti d’Italia” Rizzoli; interviene con l’autore Paolo Boldrini, direttore della Nuova Ferrara. “Leopardi l’ha percorsa a disagio, sballottato in una carrozza, Shelley ci ha lasciato la vita, Garibaldi la salute: è l’Italia, da tempo immemorabile vituperata e ammirata, un Paese che pensiamo di conoscere ma che nasconde in ogni città, in ogni suo angolo un segreto. Compreso il più sconcertante: come mai le cose sono andate come sono andate? Come ha potuto diventare, questa penisola allungata di sbieco nel Mediterraneo tra mondi diversi, allo stesso tempo la patria dei geni e dei lazzaroni, la culla della bellezza e il pozzo del degrado?”. Il libro di Augias tenta una spiegazione in forma di racconto, accompagnandoci dalle cupe atmosfere della Palermo di Cagliostro all’elegante corte di Maria Luigia a Parma, dalla nascita del ghetto di Venezia alla eroica fiammata dell’insurrezione napoletana contro i nazisti. Nel suo racconto dell’antropologia italiana, Augias mette a confronto due libri antitetici come Cuore di De Amicis e Il piacere di D’Annunzio, ricorda le truci storie di briganti che affascinarono Stendhal, celebra la resurrezione postbellica di Milano attraverso le glorie della Scala e del Piccolo Teatro, ma constata anche la decadenza di una classe dirigente. Il risultato è il romanzo di una nazione, i cui protagonisti sono i luoghi, le opere, i monumenti, gli angoli oscuri del nostro Paese, le pagine della sua letteratura ma anche le storie esemplari o terribili nascoste nelle pieghe della cronaca.

Intanto questa mattina il giornalista e scrittore parteciperà alla giornata di memorie e studi intitolata “Vignatagliata 79: testimonianze da una scuola fuori dal ghetto”, a partire dalle 9.30 nell’aula magna del dipartimento di Economia e management. Particolarmente significativa la presenza di insegnanti ed ex allievi della scuola ebraica di via Vignatagliata che porteranno la loro diretta testimonianza insieme al contributo di studiosi e giornalisti. L'iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto “Giorgio Bassani oggi . Fuori dal ghetto e oltre il giardino”, promosso a cinquant’anni di distanza dalla prima edizione de Il giardino dei Finzi-Contini da Università di Ferrara, Fondazione Giorgio Bassani, Comunità ebraica ferrarese, in collaborazione con l’associazione Arch’è e Feltrinelli editore.

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