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Premio letterario Valle Senio “Il rifugio” conquista i giurati

Il romanzo di Linda Bertasi secondo classificato nella sezione narrativa L’autrice ferrarese: «Ho ricevuto complimenti bellissimi». Ora un altro lavoro

FERRARA. Non finiscono le sorprese, e nemmeno le soddisfazioni, per la giovane autrice ferrarese Linda Bertasi che nei giorni scorsi ha ricevuto un importante riconoscimento al Premio letterario Valle Senio di Riolo Terme. «Partecipai tanto tempo fa, quando avevo quindici anni - racconta la Bertasi -. Mandai qualche poesia più per gioco che per altro».

Questa volta invece si è aggiudicata il secondo posto concorrendo con tantissimi partecipanti. Il Premio, giunto alla sua 23ª edizione, si avvale di diverse categorie; su tutte narrativa e poesia. «Io ho partecipato con il mio ultimo romanzo "Il rifugio" e sono molto felice del risultato raggiunto - spiega l'autrice - C'erano ventuno giurati; critici, autori, giornalisti e la presidente di giuria era Paola Rossi Balella di Ravenna. Se mettiamo insieme tutti i partecipanti eravamo oltre millecento e quindi essere la seconda classificata nella sezione narrativa, è per me una grande soddisfazione». "Il rifugio" (La Caravella editore, 2011) è l'incontro tra due persone, due donne legate ad epoche diverse che, inevitabilmente si trovano a confronto. Una appartenente ai giorni nostri e una che, invece, risale al 1700. Il ponte temporale è un diario ritrovato. Le donne, nonostante i secoli che le separano, si scoprono vicine, affini; accomunate da segreti, amori, dispiaceri ed emozioni. Un romanzo al confine tra sogno e realtà, a cavallo tra mistero e rivelazione. «Uno dei libri più interessanti del panorama narrativo emergente - confessa la Bertasi -. Me l'hanno detto dopo il riconoscimento e l'ho letto da alcuni blog; è un bellissimo complimento». Il terzo romanzo, già ultimato, è stato presentato a diversi editori e la Bertasi sta aspettando il responso di varie e importanti case editrici. «Spero che potrà risultare interessante, alle spalle c'è un lungo lavoro di ricerca e studio - conclude -. E' un romanzo storico, quindi mi sono voluta documentare in maniera approfondita». La scrittrice ferrarese che nel giro di due anni ha pubblicato due romanzi, ha confessato in un'intervista passata di avere un sogno nel cassetto: fare della scrittura la sua professione. Si scoprirà nel prossimo capitolo.

Samuele Govoni

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