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Eurovo da primato Un milione di uova pronte ogni giorno

Codigoro: nello stabilimento lavorano ottanta dipendenti La pollina viene poi utilizzata come fertilizzante sui terreni

CODIGORO. Un grande centro di allevamento di galline e produzione di uova, realizzato dal gruppo Eurovo (della famiglia Lionello) è operativo da circa 3 anni a Codigoro.

Con un milione e 200mila galline allevate, in 18 moderne strutture a tre piani interamente automatizzate, 80 dipendenti ed una produzione giornaliera di un milione di uova, lo stabilimento Eurovo è collocato ai vertici europei del comparto di riferimento. Il gruppo Eurovo, oltre ad essere presente in Italia con numerose realtà di allevamento (4, tra cui Codigoro) e produttive (5, con l’impianto codigorese), possiede allevamento, stabilimenti e siti produttivi anche in Francia, Spagna, Polonia, Romania ed Inghilterra. La complessiva attività di allevamento è gestita con manageriale capacità da Siro ed Ireno Lionello, figli del capostipite Rainieri che, negli anni ’50 iniziò con determinazione seguendo la lungimirante intuizione, l’attività produttiva nel settore ovicolo. Un investimento di 30 milioni di euro, con inizio della realizzazione alle porte di Codigoro nell’area dismessa ex cartiera. Dal 2010, ed in soli 18 mesi, è stato reso operativo il grande impianto di allevamento (18 strutture a tre piani che ospitano 55 mila galline ovaiole ciascuno) e produttivo (un milione di uova/giorno), oltre ad ambienti di supporto e servizio.

Ieri mattina una folta delegazione istituzionale, con la presenza del sindaco Rita Cinti Luciani, dell’intera giunta comunale, dei capigruppo consiliari e dell’assessore provinciale Davide Nardini, è stata ricevuta per una visita dai titolari del gruppo Eurovo. Un apprezzato e coinvolgente “viaggio” effettuato per la prima volta in forma ufficiale, che ha consentito ai partecipanti di rendersi conto della qualità complessiva della gestione dell’allevamento ovicolo, della raccolta asettica ed organizzata in forma automatica delle uova, fino al confezionamento, effettuato per conto di primarie catene di distribuzione e di rinomate aziende di produzione di pasta e dolciarie. Un’attività, come hanno sottolineato i due titolari, attenta non solo agli stretti parametri di qualità sia della vita della galline che della gestione delle uova, ma anche per l’ambiente. Infatti, il residuo degli allevamenti, la pollina, viene utilizzato come fertilizzante sui terreni agricoli di proprietà.

Piergiorgio Felletti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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