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Perde ai videopoker e rapina una banca

Prende di mira l’istituto nel Reggiano in cui ha lavorato, ma nella fuga gli cade il telefonino e i carabinieri lo scoprono

CENTO. Quei soldi con cui doveva acquistare materiale elettrico li aveva persi giocando ai videopoker, allora per rifarsi ha rapinato una banca, Così Luca Maccaferri, 38 anni, originario di Cento e che vive a Sant’Agostino da ex manutentore di impianti di videosorveglianza si è trasformato in rapinatore colpendo una banca a Cadelbosco Sopra, in provincia di Reggio Emilia, dove si era recentemente recato per un intervento di manutenzione del sistema di videosorveglianza. Ma nella fuga ha perso il telefonino ed è stato individuato dai carabinieri del Nucleo operativo della compagnia di Guastalla e della stazione di Cadelbosco Sopra, in provincia di Reggio Emilia. I militari reggiani nella tarda serata di mercoledì hanno arrestato il 38enne -con la collaborazione dei colleghi della compagnia di Cento - e lo hanno accompagnato in carcere a Reggio Emilia, a disposizione dell’autorità giudiziaria con l'accusa di rapina a mano armata. Nel corso dell’operazione i carabinieri, su indicazione del rapinatore che, una volta scoperto, si è mostrato collaborativo e pentito, hanno recuperato buona parte del bottino. Tutta la vicenda è iniziata mercoledì poco dopo le 15,30 quando l'uomo armato di pistola (risultata poi un’arma giocattolo), con il volto nascosto da una parrucca e occhiali da sole è entrato nella Banca Popolare di via Saccani a Cadelbosco Sopra intimando alla cassiera di mettere in un sacchetto il danaro contenuto in cassa (circa 2.500 euro). A quel punto l’uomo ordinava ai presenti (due impiegati e una cliente) di entrare nel bagno e poi scappava, perdendo però nella fuga il telefonino. Subito è scattato l'allarme al 112 con i militari del nucleo operativo di Guastalla e della Stazione di Cadelbosco Sopra che, intervenuti sul posto, hanno iniziato le indagini e trovato a terra quel telefonino. Una volta identificato il proprietario, i carabinieri lo hanno rintracciato e dopo qualche attimo di reticenza, Maccaferri ha ammesso che aveva deciso di rapinare una banca per “rifarsi” sulle recenti perdite ai videopoker anche perchè era rimasto senza lavoro. Ed ha spiegato anche perchè abbia scelto la banca di Cadelbosco Sopra: proprio qui aveva installato, per conto dell’azienda per cui lavorara, l’impianto di videosorveglianza e, quindi, conosceva bene edificio e possibili vie di fuga. Circa 1600 euro sono stati recuperati dai carabinieri su indicazione dello stesso Maccaferri che, però, già mercoledì sera, si era già giocato circa 800 euro ai videopoker.

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