Quotidiani locali

Bilancio positivo per Comacchio è turismo

Si guarda al nuovo anno con diversi progetti e collaborazioni tra pubblico e privato

COMACCHIO. Per tracciare un bilancio delle attività svolte nel 2013 e gettare le basi della programmazione futura, l’associazione “Comacchio è turismo” ha promosso lunedì sera all’Hotel Logonovo del Lido degli Estensi un’assemblea pubblica, intitolata “Il progetto del fare.” Ted Tomasi, presidente dell’associazione apolitica che raggruppa numerosi imprenditori locali, dopo aver elencato iniziative quali “Bici al Delta: punto zero”, “Liberiamo”, “Adotta un’aiuola”, capaci di coinvolgere e di stimolare gli imprenditori «a fare squadra e far capire che occorre vendere la filiera dei prodotti, lavorando insieme altrimenti non si va avanti», ha lasciato la parola agli altri ospiti. Due voci strategiche del bilancio di fine anno riguardano il dialogo ed il coinvolgimento delle scuole e la realizzazione di un progetto pilota di formazione interna con un gruppo eterogeneo di aspiranti operatori. L’assessore al Turismo Sergio Provasi, ricordando che «il Governo obbliga gli enti locali a rincorrere il gettito Imu sino a fine anno e anziché lasciare soldi in tasca, ne ha chiesti di più», ha lamentato che i Comuni si trovano poi alle prese con una programmazione difficoltosa con aggiustamenti di bilancio, non conoscendo per tempo su quali risorse puntare per investire. «Nell’anno che verrà occorrerà insistere su turismo sportivo e all’aria aperta – ha aggiunto Provasi – con un target ampio per famiglie e bambini, sulle attività consolidate, ma anche sul brand che presenteremo alla fiera del turismo di Stoccarda a gennaio». Un maggiore impegno corale a mettere in rete le offerte e il sistema ricettivo - commerciale della costa, oltre ad una maggiore capacità di lavorare in sinergia tra pubblico e privato sono gli ingredienti, intorno ai quali ha articolato il suo intervento l’assessore provinciale al Turismo, Davide Belloti. «È partito un processo di riconoscimento del distretto turistico della costa da Goro a Cattolica- ha detto Bellotti – e si vuole anche creare un’immagine turistica unitaria, facilmente riconoscibile, come quella della Camargue, da veicolare attraverso l’Expo 2015, grazie al riconoscimento Mab Unesco delle due aree del Parco del Delta dell’Emilia Romagna e del Veneto». La grande novità è stata lanciata da Massimo Medri, presidente del Parco del Delta del Po, che ha annunciato l’avvio di un percorso virtuoso tra il Parco e le imprese turistiche, grazie al «comitato promozionale, che al suo interno comprende realtà economiche, in primis istituti di credito e associazioni di categoria, che dovranno mettere in campo risorse, a fronte di progetti condivisi».

Katia Romagnoli

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