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Con l’aiuto di tanti la scuola è realtà

Scortichino, inaugurato il nuovo polo scolastico. Il vescovo Negri: «Ognuno si è mosso responsabilmente»

SCORTICHINO. Le autorità arrivano alla spicciolata, per il taglio del nastro della scuola antisismica di Scortichino. Un autentico gioiello in bioedilizia ed a risparmio energetico, dove persino le pensiline sono pensate per il cambiamento climatico. Insomma, un esempio pratico di innovazione. Eppure, l'attenzione di tutti è per i simpatici bambini delle scuole primarie e della materna parrocchiale di Sant'Eurosia che, domani mattina, inaugureranno i banchi della nuova scuola, ma che ieri hanno voluto regalare una perla. Intonando l'Inno di Mameli sulle note della Filarmonica "Giuseppe Verdi" di Scortichino. L'arcivescovo, Luigi Negri, fa il giro del plesso accompagnato dal parroco di Scortichino e Gavello don Roberto Antonelli, dal sindaco Alan Fabbri e dall'assessore alla scuola, Francesca Poltronieri con gli assessori Marco Vincenzi ed Emanuele Cestari e la presidente del consiglio comunale, la scortichinese Cristina Coletti, ci sono anche la presidente della Provincia, Marcella Zappaterra, l'assessore regionale, Paola Gazzolo, la dirigente scolastica, Licia Piva, Stefano Ansaloni, comandante della polizia municipale dell’Alto Ferrarese, Abramo Longo (comandante stazione carabinieri di Bondeno), Guardia di Finanza, vigili del fuoco volontari, Protezione civile e corpo Forestale. Non mancano i candidati sindaci. Notato Giovanni Nardini. Il più atteso di tutti è Matteo Salvini, con il segretario della Lega Nord che non resiste e si mette in fila con gli altri fotografi, per immortalare i bambini delle nuove scuole. Perché quella di ieri, in fondo, è stata una bella festa. Lo ha ricordato il sindaco, Alan Fabbri, parlando di «una scuola finanziata con 1,6 milioni da donazioni (la più sostanziosa proprio della Lega, ma anche da 200mila euro della parrocchia, dagli Sms per l'Emilia e altri enti; ndr) e da fondi commissariali. L'intento è stato quello di considerare priorità bambini e fasce più deboli». Il lavoro è ancora tanto, ricorda Marcella Zappaterra, ma l'arcivescovo Negri sottolinea: «Ognuno si è mosso responsabilmente, di fronte alla propria coscienza, per non rimanere inerte». L'assessore regionale, Paola Gazzolo: «Qui a Scortichino, si è verificato anche il fenomeno della liquefazione, e si sta già progettando l'intervento per mettere al sicuro le arginature. I nostri parlamentari sono impegnati in un decreto che venga incontro alle emergenze emiliane, ma ci confermano che a Roma siamo visti come l'Emilia brava, come un esempio».

Mirco Peccenini

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