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Aldrovandi, riparte il processo Guerra-Nuova Ferrara

Giornalisti sotto processo, subito rinvio al 19 dicembre: agli atti la relazione dell'ispezione della procura di Ferrara

Tre anni di udienze e rinvii, tre giudici cambiati, ma solo oggi il processo è ripartito: il processo che vede la ‘Nuova Ferrara’ accusata di diffamazione dalla ex pm Mariaemanuela Guerra è finalmente «incanalato» come ha riferito lo stesso giudice Toniolo all’udienza di stamane. Una mezz’ora in aula, per esaurire tutti i preliminari (produzione prove, deposito atti, richiesta lista testimoni) e poi l’ennesimo rinvio, visto che era udienza filtro: il giudice Toniolo ha così accolto le richieste delle parti - l’ accusa sostenuta dalla pm Reggiani, parte civile per l’ex pm Guerra rappresentata dall’avvocato Giovanni Flora e l’avvocato Arrigo Gianolio, difensore dei giornalisti, Paolo Boldrini, oggi direttore della ‘Gazzetta di Mantova’, all’epoca dei fatti dirigeva ‘la Nuova Ferrara’ e il cronista Daniele Predieri - e rinviato il processo al prossimo 19 dicembre, quando verrà ascoltata in aula, come testimone e parte offesa, l’ex pm Guerra, uno dei membri del Csm, Petralia e si concluderà l’istruttoria mentre per la sentenza sarà necessaria un’altra udienza ancora.
Un processo infinito, dunque, quello che vede contrapposto il quotidiano all’ex pm Guerra, per le critiche che il giornale riportò da parte della famiglia Aldrovandi, Patrizia Moretti in primo piano. Proprio la mamma di Federico, coimputata dei giornalisti , era stata prosciolta lo scorso anno da altro giudice (Giuditta Silvestrini), che aveva poi stralciato la posizione dei due giornalisti oggi ancora sotto processo. Quindi, il giudice Silvestrini si è dichiarato incompatibile e pertanto ieri il processo è ricominciato da zero con il nuovo giudice Toniolo.
La difesa della Nuova Ferrara, ha rinnovato la produzione, accolta, di varie sentenze che nel corso degli anni emesse da diversi giudici sul caso Aldrovandi e la posizione della pm Guerra, primo magistrato ad occuparsi del caso Aldrovandi che poi lasciò astenendosi dall’inchiesta, per motivi personali, familiari e professionali. Tra gli atti acquisiti dal giudice, c’è anche la relazione conclusiva dell’ispezione del ministero di giustizia alla procura di Ferrara eseguita nel novembre 2010. La relazione del capo degli ispettori Arcibaldo Miller è stata acquisita perchè nel testo redatto vengono usati, più volte, gli stessi termini per cui la Nuova Ferrara è ancora sotto processo per diffamazione, riferiti al «procedimento disciplinare» che secondo la procura di Mantova e la stessa ex pm Guerra sarebbe stato usato facendo intendere falsamente che il magistrato era stato sottoposto ad esso.

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