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“Novanta” forza il canapo e “Grandine” finisce a terra.

Ieri le prove, oggi atteso il bis. “Grandine”, il fantino di S. Paolo, ha anticipato i chicchi veri di qualche minuto. All’avvio della seconda batteria di prove Sebastiano Murtas è atterrato senza riportare danni sul fondo di piazza Ariostea

“Grandine”, il fantino di S. Paolo, ha anticipato i chicchi veri di qualche minuto. All’avvio della seconda batteria di prove, ieri, Sebastiano Murtas è atterrato senza riportare danni sul fondo appena trattato dell’anello di piazza Ariostea. Ha rifiutato l’assistenza di un’operatrice del 118 e ha rivolto subito il pensiero a oggi (l’ora della prova sarà decisa stamattina), quando monterà di nuovo in sella a “Novanta”che ieri ha forzato il canapo e si è sbilanciato sbalzando il fantino. L’arrivo delle prime gocce sulla pista ha compresso i tempi della seconda batteria. Nessun problema, invece, durante la prima, quando Luigi Bruschelli, “Trecciolino” (S. Spirito) è stato chiamato per primo tra i canapi - erano le 17.23 - dal mossiere Gennaro Milone. Partenza tranquilla, ma col fantino di S. Benedetto, Adrian Topalli, non ancora piazzato. La mossa ha scontato l’agitazione del cavallo di S. Maria in Vado. Ordinaria amministrazione per Milone che proprio a Ferrara, l’anno scorso, ha gestito la mossa-record da 1 ora e 45’. Tra gli spettatori interessati anche il presidente del Palio, Alessandro Fortini, e l’assessore Aldo Modonesi. Oggi scenderanno di nuovo in pista anche Valter Pusceddu (S. Maria in Vado), Alessio Migheli (S. Giacomo), Francesco Caria (S. Giovanni), Andrea Chessa (S. Luca) e Alessandro Chiti (S. Giorgio).

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