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«Penalizzati da quella strada»

La via del Cavo chiusa da un anno nel comune di Sant’Agostino. Proteste di pendolari e residenti

SANT'AGOSTINO. Da un anno è chiusa al traffico e percorrendone a piedi un semplice tratto è facile capire il motivo del divieto introdotto per i veicoli. Definire via Cavo Napoleonico in condizioni precarie vuol dire, infatti, utilizzare un eufemismo. Circa tre anni fa, la strada era stata risistemata nel tratto posto sotto il Comune di Bondeno, mentre nel tratto di Sant'Agostino buche profonde hanno consigliato l'amministrazione a chiudere la via. La quale consente normalmente a diversi pendolari di utilizzarla come via di comunicazione da Bondeno e zone limitrofe, verso le aziende di Sant'Agostino e Cento.

Da anni i frontisti e gli abitanti delle strade perpendicolari alla strada, soprattutto sul lato del Comune di Sant'Agostino, lamentano le crepe, le buche; in qualche caso, anche la mancanza di asfalto sulla carreggiata.

«Gli automobilisti arrivano spesso ad alta velocità, oltre i limiti consentiti - dicono gli abitanti - e questo crea non pochi problemi, visto che sulla strada transiterebbero anche trattori e mezzi pesanti». Il Comune di Sant'Agostino aveva annunciato di avere appaltato i lavori per la ripresa e la riapertura della strada, ma con l'arrivo dell'estate tutto è fermo.

Non mancano i controlli delle forze dell'ordine, ma anche se queste misure sono accolte con favore dai cittadini, «come un deterrente, la strada, così com'è, non può essere percorsa da chi lavora a Sant'Agostino e Cento. Questo crea un problema di indotto per il territorio e, con il passare del tempo, la situazione non può che peggiorare». (mi.pe.)

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