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I militari salvano un falco pellegrino

JOLANDA DI SAVOIA. I carabinieri lo hanno notato in difficoltà, ferito, e così per un falco pellegrino si sono aperte le porte di una situazione migliore. Il fatto è accaduto ieri. E protagonisti...

JOLANDA DI SAVOIA. I carabinieri lo hanno notato in difficoltà, ferito, e così per un falco pellegrino si sono aperte le porte di una situazione migliore. Il fatto è accaduto ieri. E protagonisti dell’insolito salvataggio sono stati, ancora una volta provvidenziali, i carabinieri. Un cittadino che transitava da quelle parti ha avvertito gli stessi militari che si sono messi alla ricerca del volatile. Il falco, come si diceva ferito gravemente, non era più in grado di volare. Il falco, come poi confermato dalle stesse forze dell’ordine, appartenente - tra le altre cose - a una specie protetta tipica della zona, attorno alle 9,30 di ieri è stato notato da alcuni passanti nel Corso Matteotti. I militari, prontamente intervenuti, dopo aver prestato le prime cure al falco, lo hanno consegnato ai volontari della Lipu (Lega Italiana Protezione Uccelli) per le ulteriori cure e la sua successiva rimessa in libertà. Va sottolineato, come si accennava, che il falco pellegrino oltre ad essere un volatile molto bello, appartiene a una specie protetta. Il falco pellegrino è un uccello rapace diffuso quasi in tutto il mondo. Nel nome scientifico la parola "peregrinus" (utilizzata per indicare la specie) fa riferimento al suo cappuccio nero che i pellegrini erano soliti indossare. Il falco pellegrino è noto per l'elevata velocità che può raggiungere in picchiata durante la caccia, ritenuta superiore ai 320 km/h, che lo rende il più veloce animale vivente. (m.puli.)

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