Quotidiani locali

massa fiscaglia

Era ferita, ha salvato i bimbi dalle fiamme: era mio dovere

Parla la conducente dello scuolabus scaraventata fuori dallo schianto: un miracolo se siamo tutti vivi, soccorritori angeli

TRESIGALLO. «Ho fatto quel che potevo e dovevo fare». In questa frase c’è tutto quel che ha passato e provato, nel pomeriggio di giovedì, Barbara Bonsi, 43enne autista di scuolabus, residente a Tresigallo. La donna era alla guida del pullman del comune di Tresigallo, con a bordo 18 bambini delle elementari e due educatori, scontratosi frontalmente - e poi andato a fuoco - con un Fiat Doblò, condotto da Roberto Montani, 66 anni, residente a Ferrara, che ha perso la vita nell’incidente.


Barbara Bonsi nello scontro ha riportato una microfrattura ad una rotula, e ora dovrà portare un’ingessatura per una settimana, poi si vedrà, intanto, la 43enne ricorda quei terribili minuti dell'incidente che non scorderà mai più. «Stavamo arrivando in curva, eravamo di ritorno da una giornata passata sulla spiaggia di Lido Estensi - ha ricordato - quando ci è piombata addosso la vettura, diritta, senza nemmeno fare un tentativo di schivare l'impatto. Le fiamme sono divampate dopo pochi attimi, e hanno avviluppato scuolabus e l'auto. Per l’urto sia la mia portiera sia quella per i passeggeri si sono bloccate, mentre il finestrino della mia parte si è abbassato e io sono stata catapultata fuori da lì. Devo dire che i bambini sono stati bravissimi, non si sono persi d'animo, nonostante l'urto, le urla, il sangue, hanno rotto i vetri con i martelletti, alcuni anche a mani nude. Una volta fuori dallo scuolabus ho visto i tre soccorritori che hanno aiutato i bambini ad uscire, sono stati degli angeli eroici, io ho dato loro una mano facendo uscire i bambini dai finestrini e i due educatori, una dei quali, Cinzia Marchesi, ho saputo che è ricoverata all'ospedale di Cona con delle costole rotte. Devo ringraziare i soccorritori, tutti, anche quelli delle ambulanze. Un equipaggio di una delle ambulanze, nel vedere il Doblò, ha riconosciuto il veicolo che pochi minuti prima avevano incrociato lungo via del Mare e che li aveva toccati, portando via lo specchietto retrovisore. L'ambulanza si sarebbe fermata ma il Doblò avrebbe proseguito il percorso e dopo poco la chiamata per il soccorso nell'incidente». Gli stessi carabinieri stanno appurando l'episodio dello specchietto troncato.
«I bambini che erano sulla scuolabus con me - ha ripreso la Bonsi - sono stati veramente in gamba e sono stati di grande aiuto a noi che li abbiamo tratti in salvo fuori dal mezzo ormai in fiamme. Il fatto che siamo tutti vivi e senza gravi ferite è un miracolo vero e proprio, andrò in chiesa ad accendere una candela».
 

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Ferrara Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PUBBLICARE UN LIBRO

Sconti sulla stampa e opportunità per gli scrittori