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La raccolta rifiuti con il porta a porta nell’Alto Ferrarese

Cmv estenderà ai sei Comuni la differenziata “spinta” Inserimento graduale, l’impegno maggiore nei capoluoghi

MIRABELLO. Con l’introduzione prima dell’eco-sacco, poi del bidoncino grigio per l’indifferenziato e del contenitore per la raccolta dell’organico, Cmv si prepara a estendere la raccolta porta a porta integrale in tutti e sei i Comuni dell’Alto Ferrarese. A spiegare gli obiettivi del progetto di raccolta differenziata in tutto il territorio - che comprende Bondeno, Cento, Mirabello, Poggio Renatico, Sant’Agostino e Vigarano Mainarda - sono il direttore generale di Cmv Servizi Daniele Ceccotto, il presidente Ivana Montanari, Davide Gilli (amministratore unico di Cmv Energia) e l’ingegner Francesco Rondelli.

«Inizialmente, gli utenti potranno utilizzare l’eco-sacco rosa e il cassonetto stradale, mentre quando verrà distribuito il cestello con microcip, l’utenza avrà già l'idea del volume (che è lo stesso dell’eco-sacco). A quel punto spariranno i cassonetti».

Un percorso in itinere e di prova che, riferiscono da Cmv, «richiederà un’attenta valutazione di costi e risultati, rispetto a un progetto che, secondo la normativa regionale, dovrà arrivare a differenziare la raccolta entro il 2020 per almeno il 75% del prodotto globale».

Per raggiungere tale percentuale, Cmv intende introdurre nei 6 Comuni, «seppur in modo del tutto graduale, un porta a porta spinto, soprattutto nei centri abitati, mentre nelle zone limitrofe e nelle frazioni del Centese, il porta a porta sarà semi-integrale».

A Cento, partita con meno del 40% di raccolta differenziata, «verrà chiesto lo sforzo maggiore». La raccolta porta a porta, secondo i piani di Cmv, non riguarderà quindi solo il rifiuto solido urbano, ma anche l'organico: «In questo modo, i centri più abitati avranno un porta a porta integrale, su tutti i tipi di rifiuto. Questa è una fase che durerà due o tre anni, poi lo sviluppo del progetto prevede di estendere il porta a porta anche nel forese, ma sempre in modo graduale, per non far aumentare i costi e quindi mantenere le tariffe invariate rispetto al 2014».

Con l’introduzione della tariffa a corrispettivo, poi, la multiutility annuncia un altro vantaggio: «Nel 2015, la fatturazione sarà in capo a Cmv, in luogo del Comune, e questo porterà un beneficio diretto del 10% alle utenze non domestiche con partite Iva». (b.b.)

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