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Altre due truffe contro anziani

Avvenute a Poggio e Fiscaglia. Ecco come evitare i tanti raggiri

Due recenti furti con raggiri a danno di persone anziane - uno in un’abitazione di Poggio Renatico da parte di un finto addetto al servizio idrico comunale e uno di 40 euro compiuto per strada a Massa Fiscaglia da parte di un falso fruttivendolo ambulante che fingeva di vendere arance per derubare i malcapitati di turno, poi individuato e denunciato - hanno spinto i carabinieri del Comando provinciale di Ferrara a fornire ulteriori consigli utili per prevenire truffe e reati contro il ...

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Due recenti furti con raggiri a danno di persone anziane - uno in un’abitazione di Poggio Renatico da parte di un finto addetto al servizio idrico comunale e uno di 40 euro compiuto per strada a Massa Fiscaglia da parte di un falso fruttivendolo ambulante che fingeva di vendere arance per derubare i malcapitati di turno, poi individuato e denunciato - hanno spinto i carabinieri del Comando provinciale di Ferrara a fornire ulteriori consigli utili per prevenire truffe e reati contro il patrimonio. La prima raccomandazione è non aprire la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un'uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. I carabinieri hanno messo a punto altre nove avvertenze ricavate dai casi più frequenti. Eccole: verificare sempre con una telefonata da quale servizio è stato mandato l'operaio che bussa alla porta e per quale motivo e in assenza di conferma dall’ente indicato non aprire; ricordare che nessun ente manda personale a casa per verificare impianti di qualsiasi tipo (idrico, elettrico, del gas, etc.) o per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per controllare o sostituire banconote false date; non fermarsi mai per strada per dare ascolto a chi offre facili guadagni o affari o a chi chiede di poter controllare i soldi della persona contattata anche se è una persona distinta e dai modi affabili; quando si fanno operazioni in banca o in un ufficio postale è bene farsi accompagnare, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni o in quelli di scadenze periodiche; se all'interno della banca o dell'ufficio postale si ha il dubbio di essere osservati meglio parlarne con gli impiegati o con chi effettua il servizio di vigilanza; durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall'ufficio postale, con i soldi in tasca, non fermarsi con sconosciuti e attenzione a non farsi distrarre; ricordarsi che, dopo che il cliente è uscito dalla banca o dall’ufficio postale, nessun cassiere lo inseguirà per strada per rilevare un errore nel conteggio del denaro che vi ha consegnato; quando si utilizza il bancomat usare prudenza: non prelevare se ci si sente osservati e farlo soprattutto durante gli orari di apertura delle banche o degli uffici postali, perché sovente le manomissioni delle apparecchiature Atm avvengono di sera e durante le giornate di chiusura del fine settimana, se inoltre se si nota qualcosa di anomalo (ad esempio la mancata erogazione del denaro o la presenza di elementi posticci) segnalarlo immediatamente al 112; da tempo le associazioni benefiche non fanno raccolta di soldi porta a porta, si può fare eventualmente un versamento attraverso la banca o la posta, ovviamente dopo aver fatto le dovute verifiche. In ogni caso - aggiungono i carabinieri - non dare soldi in contanti a sconosciuti.

In generale, prosegue il Comando provinciale, per tutelarsi dalle truffe è conveniente diffidare sempre dagli acquisti molto convenienti e dai guadagni facili: spesso si tratta di truffe o di merce rubata; non partecipare a lotterie non autorizzate e non acquistare prodotti miracolosi o oggetti presentati come pezzi d'arte o d'antiquariato se non si è certi della loro provenienza; non accettare in pagamento assegni bancari da persone sconosciute; non firmare nulla che non sia chiaro e chiedere sempre consiglio a persone di fiducia più esperte.

«In caso di situazioni strane o dubbie chiamare subito il 112», conclude il memorandum dei carabinieri.