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gemellaggio con la città lusitana setubal

Renazzo è un centro di pittura mondiale con tre nuovi musei

RENAZZO. «José Miguel da Fonseca oggi è qui con noi. Attraverso le sue opere, che raccontano la storia e i sentimenti di tante persone, rimarrà nei nostri cuori e nella nostra memoria». In via...

RENAZZO. «José Miguel da Fonseca oggi è qui con noi. Attraverso le sue opere, che raccontano la storia e i sentimenti di tante persone, rimarrà nei nostri cuori e nella nostra memoria». In via Pilastro 59, hanno inaugurato tre nuovi musei. Sono la Collezione di pittura Naif José Miguel da Fonseca, il Culto della Vacca e del toro con gli occhi di Miguel, e il Museo sulle differenti maniere di portare i carichi su di sé nel mondo. A Renazzo, una domenica pomeriggio di grande emozione, e un'iniziativa culturale di respiro internazionale, a cui hanno partecipato persone provenienti da tutta Italia, ma anche da California, Olanda, Belgio, Svizzera, Francia, Portogallo e non solo. In prima fila proprio lei, la fondatrice dell'Istituto Superiore d'Aplomb (Isa) Noëlle Perez Christiaens e il sindaco della città di Setubal (Portogallo) Maria das Dores Meira, a suggello del legame d'amicizia nato, proprio grazie a questo progetto, tra la città portoghese e Cento, rappresentata per l'occasione dal sindaco Lodi e dall'assessore alla cultura Tassinari che ha sostenuto e patrocinato l'evento. Fondamentale poi il supporto formativo di Gian Paolo Borghi, direttore del Centro di Documentazione Storica-Centro Etnografico del Comune di Ferrara ed esperto di cultura popolare. Risultato di un percorso iniziato dieci anni fa e realizzato grazie alla collaborazione di tanti soci Isa nel mondo e di associazioni locali, ha aperto così, come spiegato dal presidente Isa Italia Stefano Lenzi, «un museo, costituito da tre diverse sezioni, in cui viene custodito il cuore pulsante della città portoghese e dei suoi scaricatori di pesce. Viene data finalmente una casa al grande lavoro di ricerca di Noëlle Perez e dello stesso José Miguel da Fonseca che in quasi 50 anni hanno raccolto documentazioni importanti, uno studio di oltre 2.600 pagine, a completamento della tesi sulle differenti maniere di portare su sé carichi nel mondo». Ma l'inaugurazione del primo museo etnofisiologico al mondo è per l'associazione solo un punto di partenza: «La nuova sede sarà non solo un centro di documentazione, ma anche di studio e ricerca nell'ambito della etnofisiologia». A ringraziare per il grande dono, l'assessore Tassinari che ha sottolineato l'importanza di aver al contempo, proprio a Renazzo, «un centro di ricerca internazionale e tre musei di grande valore, che accolgono gli studi svolti da Noëlle Perez sui mutamenti della postura, in particolare sugli scaricatori di pesce del porto di Setubal». Qui è avvenuto l'incontro tra Noëlle e Miguel da Fonseca. Un amore e uno studio che «hanno attraversato la loro vita, arrivando ad una scoperta straordinaria e unica, che testimonia il cambiamento dell'uomo nel XX secolo». (be.ba.)

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