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Anche l'Anpi risponde al consigliere di Forza Nuova

"Quella bandiera è un simbolo, la sventolarono i partigiani e la popolazione  nell’aprile del 1945 in segno di festa per la fine della guerra e dell’occupazione nazista".

OSTELLATO. Anche l'Anpi interviene sulla vicenda della bandiera dell'Anpi esposta nel Comune di Ostellato, polemica scatenata dal consigliere comunale Marco Centineo ed a cui ha già risposto il sindaco ostellatese Andrea Marchi.

Ecco la nota firmata da Daniele Civolani, presidente provinciale dell'Anpi: "Sono passati ormai settant’anni dalla fine del secondo conflitto mondiale ma pare che non si riesca a far passi avanti. La richiesta di rimuovere la bandiera dell’Anpi dalla sala consigliare perché è il simbolo di una associazione privata è, a nostro parere, priva di senso. Quella non è la bandiera che comunemente usiamo nelle manifestazioni pubbliche, quella è la bandiera che i partigiani e la popolazione sventolarono nell’aprile del 1945 in segno di festa per la fine della guerra e dell’occupazione nazista. È un simbolo, un segno della memoria del quale dobbiamo essere orgogliosi e sul quale si è fondata l’attuale democrazia.
È comprensibile che esso possa dar fastidio a Forza Nuova, un movimento politico che si rifà all’ideologia fascista e che non ha della democrazia lo stesso rispetto che abbiamo noi, anche se la usa e si può esprimere proprio in forza dei valori che nella propria ideologia nega: l’uguaglianza e la libertà che i primi dodici articoli della Costituzione affermano in modo inequivocabile.
Il signor Centineo, quando era consigliere, affermò, chiedendo che la bandiera venisse rimossa, che l’Anpi è una associazione di estrema sinistra ed ora che è approdato nelle file della estrema destra vede accolta questa sua tesi. Sia lui che il segretario provinciale di Forza Nuova dimenticano che né l’Anpi di allora, né quello di oggi rientrano in questa categoria: allora le forze partigiane erano rappresentative di tutte le idee politiche salvo quella fascista; c’erano partigiani monarchici, cattolici, comunisti , socialisti, di giustizia e libertà, uniti da un’unica idea, quella di ricostruire un Paese libero e democratico. Anche oggi l’Anpi è una associazione che si batte per la difesa dei valori costituzionali e perché non si dimentichi quanto è costato averli, indipendentemente dall’appartenenza a qualunque partito.
Vogliamo ringraziare il sindaco di Ostellato per la fermezza con cui rispose alla prima richiesta e riteniamo che debba mantenere questo atteggiamento anche nell’attuale occasione, convinti che i simboli non siano assolutamente fondamentali solo quando la memoria e i valori che evocano siano condivisi veramente e definitivamente da tutti".

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