Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Aldro, forte sconto agli agenti

A loro carico solo un terzo delle somme stabilite dalla Corte dei conti, ma solo se pagano subito lo Stato

Forte sconto dello Stato sui risarcimenti richiesti ai quattro agenti condannati per la morte di Federico Aldrovandi, ma solo se pagheranno subito. Lo ha stabilito la sezione 2ª giurisdizionale d’appello della Corte dei conti, accogliendo la richiesta di condono presentata dai legali di Enzo Pontani, Luca Pollastri, Paolo Forlani e Monica Segatto, che in primo grado, di fronte alla Corte dei conti di Bologna, si erano visti richiedere i primi due (erano a bordo della prima Volante che interv ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

Forte sconto dello Stato sui risarcimenti richiesti ai quattro agenti condannati per la morte di Federico Aldrovandi, ma solo se pagheranno subito. Lo ha stabilito la sezione 2ª giurisdizionale d’appello della Corte dei conti, accogliendo la richiesta di condono presentata dai legali di Enzo Pontani, Luca Pollastri, Paolo Forlani e Monica Segatto, che in primo grado, di fronte alla Corte dei conti di Bologna, si erano visti richiedere i primi due (erano a bordo della prima Volante che intervenne in via Ippodromo) 224.512,18 euro ciascuno, gli altri due (seconda Volante) 56.128,05 euro. Lo sconto è una riduzione al 30% dell’importo da pagare, che quindi sarà di oltre 67mila euro per i primi due agenti, e di 16.838,4 per gli altri due. «L’appello della Corte dei conti ha riconosciuto la fondatezza della mia richiesta di applicare una legge di dieci anni fa, che consentiva appunto di ricorrere ad una sorta di patteggiamento in caso di assenza di dolo e d’illecito arricchimento» spiega Eugenio Pini, legale di Segatto, che aveva percorso questa strada già in sede di danno erariale dei poliziotti del G8. La procura, è la curiosità, aveva definito congruo il 15%, i giudici hanno esercitato le loro prerogative raddoppiando la percentuale. La norma in questione venne pubblicata nella Finanziaria 2006 ed ha come motivazione l’esigenza di «un’urgente reperimento dei fondi» da parte dello Stato, di qui anche l’unica condizione posta: pagamento entro 60 giorni, con altri 30 per fornirne la prova.

Pini aveva cercato di ricorrere a questa legge anche di fronte alla Corte dei conti di Bologna, nel marzo scorso, ma il quell’occasione prevalse la tesi che contavano le date dei pagamenti, al di fuori dei limiti previsti dalla legge, e non quella dei fatti; impostazione ribaltata, appunto, dalla valutazione dei giudici d’appello. «Pagheremo quanto prima, tenuto conto delle trattenute già effettuate sullo stipendio della mia assistita e puntando al dissequestro della sua abitazione» annota Pini. Pontani e Pollastri hanno un assegno più pesante da staccare entro due mesi.(s.c.)