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Ventinove vittime, un solo abbraccio

I parenti a Sant’Agostino hanno ricordato chi ha perso la vita a causa del terremoto di quattro anni fa

SANT’AGOSTINO. Nel salone centrale della sede di Sant’Agostino Soccorso il comitato Emilia vita Scosse, nato per ricordare le 29 vittime del terremoto del 2012, ha organizzato un momento di incontro per "il ricordo dei nostri cari". Il comitato, presieduto da Laura Ansaloni (sorella di Leonardo una delle vittime ferraresi), era accompagnata anche da parenti di persone che causa il sisma hanno perso la vita nelle altre provincie del cratere. Si trattava di Stefano Serra, fratello di Matteo, Anna De Prisco, moglie di Giordano Visconti, e Viviana Lo Furno moglie di Paolo Siclari. A moderare il dibattito Patrizia Micai che ha ricordato che il comitato Emilia Vite Scosse è nato per unire tutti i comuni del cratere e al momento è l'unica entità che, spinta dal basso, unisce nel dolore sia la zona ferrarese che quella modenese. «Sono state 29 le vittime del cratere - ha ricordato Laura Ansaloni - e sono tante anche perché forse era evitabile, pagare un tributo di sangue così alto, se ci fosse stata la dovuta informazione ed usato il buon senso nel costruire i capannoni. Non vogliamo che le vittime vengano dimenticate e soprattutto che le istituzioni garantiscano più sicurezza e prevenzione».

Si è parlato anche di sicurezza sul posto di lavoro, di risarcimenti e di procedimenti penali in corso. Commovente il momento in cui alcuni hanno raccontato cosa si prova a perdere un congiunto. «Ero una privilegiata - ha detto Viviana Lo Furno - perché avevo una bella famiglia, dei bei bambini ed un marito che con il suo lavoro ci garantiva una vita tranquilla. All'improvviso mio marito Paolo non c'è più, morto sotto un cumulo di macerie. Sono sicura che nell'attimo della tragedia il suo ultimo pensiero è stato per la famiglia, ma ora cosa racconto ai miei bambini che non hanno più il padre?».

Stefano Serra ha detto che tutti i giorni ricorda il fratello Matteo e vuole dare voce a quanto è successo animato dal desiderio di avere giustizia per tutte le vittime. I componenti del comitato si incontrano ogni mese e, più che nel dolore, trovano la forza per reagire ed andare avanti, spinti dal desiderio di voler garantire un futuro più sicuro alle prossime generazioni. Molto emozionante anche il momento in cui Laura Ansaloni ha letto, ad alta voce, i nomi di tutte le 29 vittime del sisma. Stefano Muroni, Marco Cassini e Ilaria Battistella hanno realizzato il film "La notte non fa più paura", girato nelle zone terremotate, film che ha vinto il Dragoleone d’oro al 34ª edizione del Valdarno Cinema Fedic. E il premio vinto lo hanno regalato al comitato Emilia Vite Scosse.

Tra i presenti anche il medico igienista Luigi Gasparini che è stato perentorio dicendo: «Bisogna sospendere l'attività di estrazione di idrocarburi». In chiusura è stato ricoradto che la forza per reagire e più che mai riposta nella speranza di un futuro migliore come è stato ribadito anche nella poesia dialettale, scritta e letta da Bruno Bergonzini, dal titolo "Dop al terremot...la speranza". (g.b.)

 

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