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«Il bilancio è un rimpasto di cifre»

Berra, il consigliere Bigoni: la pressione fiscale non è diminuita, le tasse sono alte

BERRA. «Vogliono farci credere che gli asini volano». Questo in sintesi il commento del capogruppo di opposizione Stefano Bigoni (Uniti per Berra) in merito al bilancio preventivo del comune e del documento unico di programmazione 2016-2018 discusso in consiglio comunale. Poi Bigoni entra nel merito: «Una riduzione delle entrate per 700mila euro non corrispondono certo ad un calo delle tasse. La maggioranza dà una visione non completa della situazione, tanto da poter far sembrare che la pr ...

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BERRA. «Vogliono farci credere che gli asini volano». Questo in sintesi il commento del capogruppo di opposizione Stefano Bigoni (Uniti per Berra) in merito al bilancio preventivo del comune e del documento unico di programmazione 2016-2018 discusso in consiglio comunale. Poi Bigoni entra nel merito: «Una riduzione delle entrate per 700mila euro non corrispondono certo ad un calo delle tasse. La maggioranza dà una visione non completa della situazione, tanto da poter far sembrare che la pressione fiscale è diminuita ma questo non è vero e per averne certezza basta chiederlo ai cittadini. Questo bilancio non è altro che un rimpasto di numeri che non rispecchiano la realtà. Se è vero che ad esempio i costi della politica sono diminuiti grazie al fatto che per poche unità il comune è sceso sotto i 5.000 abitanti è anche vero che questo calo è dovuto a scelte sbagliate del Pd, che in questi anni di governo non ha pensato a come incrementare le attività locali. E’ chiaro che quando le tasse diminuiscono davvero a noi non fa altro che piacere ma mi fa specie però che quando lo avevamo chiesto noi di diminuirle, come ad esempio lo scuolabus, siamo stati criticati ora invece pare che questo 50% in meno sulla tassa scuolabus sia stato preso come propaganda dalla maggioranza. Senza dimenticare il fondo spese e rischi futuri ove viene accantonata la somma di euro 110 mila euro (per il momento) relativa al pagamento della sentenza avversa al Comune contro l’ex segretario comunale, questo in attesa di capire se il sindaco deciderà di ricorrere in appello. Prima di decidere di continuare in questa diatriba il sindaco ci pensi bene perché sta spendendo soldi dei contribuenti. E’ ora che questa maggioranza ascolti i propri elettori, e non come ha fatto con la petizione sulle scuole di Serravalle. Queste scelte a mio modo di vedere scellerate stanno facendo andare alla deriva il nostro comune». (d.m.)