Quotidiani locali

Goro si infiamma per i tre candidati sindaco

In trecento per ascoltare le proposte di Morinelli, Soncini e Viviani Sacca di Goro, turismo e disoccupazione femminile: priorità su cui lavorare

GORO. «Io sono di Goro, vivo qui da 57 anni e posso dirlo serenamente: erano vent’anni che non si vedeva una serata così partecipata».

Sono state queste le parole di un gorante che, a fine serata ha preso il microfono per fare un intervento e dire la sua in materia di elezioni. Ma facciamo un passo indietro.

Sono le nove di sera di giovedì e davanti al municipio di Goro c’è parecchia gente ma, nella sala consigliare, ce n’è ancora di più. L’appuntamento, un faccia a faccia tra i candidati sindaco, è stato organizzato da Fausto Gianella, consigliere comunale che conoscono tutti in paese e che, visto il successo della serata, tutti hanno soprannominato scherzosamente Bruno Vespa o Lilli Gruber.

«Ho messo in piedi tutta questa cosa qua perché quando sono andato alle presentazioni dei singoli candidati ho visto poca gente, poca partecipazione - spiega Gianella - e mi sono detto: questo non è il vero spirito gorante! Da qui la voglia di creare qualcosa che desse la possibilità a tutti di ascoltare le proposte dei vari candidati. E, guardando questa platea, devo dire che l’obiettivo è stato raggiunto». Al tavolo dei relatori, Angelo Morinelli capolista di “Goro e Gorino... un bene comune”, Gino Soncini a capo di “Futuro e solidarietà” e Diego Viviani, sindaco uscente e ricandidato a capo della lista “Goro e Gorino nel cuore”. A moderare il faccia a faccia il direttore della Nuova Ferrara, Luca Traini.

I temi centrali della serata sono stati fondamentalmente quattro: Sacca di Goro, sviluppo del settore turistico, occupazione femminile e infrastrutture.

Sacca di Goro

Il primo punto all’ordine del giorno è la Sacca di Goro. Come risolvere i suoi problemi? Su questa discussione si è concentrata la prima parte della serata e il candidato Morinelli sostiene che: «Il progetto “Life” mi sta bene perché è un buon intervento ma non esaustivo. Per risolvere i problemi, penso che bisognerebbe, innanzitutto, rendere il taglio della Sacca definitivo e non provvisorio. Poi, si dovrebbe prevedere un puntaglio protetto da dighe e, successivamente, realizzare un canale che arrivi fino al porto di Goro. Qesto progetto - sostiene Morinelli - potrebbe risanare la Sacca e incentivare le altre attività che si sviluppano all’interno di essa».

Soncini, candidato di centrodestra, punta su una figura superpartes, un’autorità capace di coordinare i vari interventi. «La nursery è un grande patrimonio di Goro, sfruttato però in modo non corretto. La nostra volontà è quella di istituire un’autorità dentro e fuori la Sacca; facciamo un “piano regolatore della Sacca”. L’autorità istituita dovrebbe essere capace di decidere e valutare situazioni e interventi con le parti interessate. Inoltre, vorremmo che la Regione fosse più presente».

Diego Viviani, sindaco uscente spiega che: «Si procederà all’escavo della bocca secondaria detta del “Bassunin” e l’apertura dei manufatti per l’immissione dell’acqua del Po verso la Sacca: alcuni di questi già effettuati come l’apertura delle porte alla conca di navigazione di Gorino e del manufatto al Faro. Nelle prossime settimane provvederemo all’apertura del “Traghetto” e della Vecchia Lanterna».

Turismo

«Il paese che vorrei - spiega Morinelli - si basa su un’economia diversificata. Goro è forte per la pesca, è vero, ma ha anche altre potenzialità. Dovremmo usare le stesse energie che vengono impiegate nella pesca per incrementare il turismo. Vorrei migliorare la gestione di Torre Palù, rilanciare il porto turistico e vorrei che si creassero spiagge caratteristiche. Dove volevano realizzare la centrale biogas farei una fattoria didattica o un villaggio turistico, migliorerei il collegamento tra il ponte di Gorino e il faro e gli itinerari sia di terra sia di mare. Infine lavorerei a un piano di disinfestazione contro le zanzare. Sono tanti progetti lo so, ma vorrei realizzarli e opererei proprio in questa direzione».

Soncini non si sbottona più di tanto e parla di un sogno ricorrente: «Il mio desiderio è vedere realizzato il Lido di Goro. Se ci fossimo impegnati nel turismo come nella pesca, a quest’ora forse sarebbe realtà ma non è ancora troppo tardi. Ecco perché sono fermamente convinto che si dovrà lavorare intensamente su un settore che potrebbe darci grandi soddisfazioni».

Il sindaco uscente e ricandidato Viviani, dal canto suo, spiega: «Sono intenzionato a proseguire sulla strada già intrapresa e cioè lavorare sulle vie ciclabili. La Goro-Volano ci unisce ai Lidi e vorrei realizzare una ciclabile per collegare Goro a Bosco Mesola. Poi mi piacerebbe realizzare un allacciamento tra le due vie e dare vita ad un museo della marineria e lì, far convogliare tutti i percorsi ciclabili».

Occupazione femminile

«Il problema di un amministratore - inizia Morinelli della lista civica - è dare una scelta a un giovane. Qui a Goro la scelta è obbligata. Mi attiverei per aprire un’agenzia di servizi alla persona per creare un contatto tra domanda ed offerta poi lavorerei alla riapertura della Marinara, nostra fabbrica che ha una sua storia e tradizione e che, non dimentichiamolo, impegnava principalmente personale femminile». Soncini del centrodestra si rifà all’argomento precedente, il turismo, e sostiene che questo settore, sul quale è necessario puntare, potrebbe risolvere molti problemi.

Il candidato viviani invece, risponde all’interrogativo con un’altra domanda: «Le ragazze e le donne di Goro hanno come massima aspirazione nella vita quella di andare a vongole? Se la risposta è sì, va bene. Se invece vogliono fare altro, devono dircelo. La loro manodopera potrebbe essere impiegata in maniera migliore. Riaprire la Marinara? Sì potrebbe essere un’idea. Dobbiamo capire quale direzione prendere e agire di conseguenza».

Infrastrutture

«La crisi ha pesato e continua a pesare sulle casse pubbliche. I tagli alle amministrazioni comunali sono sempre più feroci e allora dico io, come possiamo fare fronte alle nostre esigenze? Penso che l’idea di autotassarci per realizzare interventi utili e necessari per tutta la comunità non sia negativa».

Dello stesso avviso è anche il candidato Soncini che ribadisce il concetto dell’autotassazione, equa, e aggiunge: «Probabilmente questo sarà l’ultimo mandato per il Comune di Goro dopodiché ci sarà la fusione con altri comuni. Quello che vogliamo e dobbiamo fare per il nostro territorio dobbiamo farlo da qui ai prossimi cinque anni». Viviani del centrosinistra conviene con gli altri due candidati, dicendo che quella dell’autotassazione potrebbe essere una strada perseguibile.

«Gli enti esterni si possono coinvolgere solo fino a un certo punto, nelle aree prettamente comunali però ci deve pensare solo e soltanto il Comune. Perciò, assumiamoci questa responsabilità, siamo qui tutti insieme e facciamo quello che c’è da fare per il bene di Goro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Ferrara Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PUBBLICARE UN LIBRO

Sconti sulla stampa e opportunità per gli scrittori