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«Sacca in uno stato pietoso I lavori sono in alto mare»

Goro, il candidato di “Futuro e Solidarietà” Gino Soncini solleva il problema Gorino, chiuso il punto di ristoro, i turisti non troveranno più alcun servizio

GORO. «La situazione della Sacca di Goro è particolarmente grave e me ne sono reso conto visitanmdo la zona assieme ad alcuni pescatori che mi hanno accompagnato in loco perchè mi rendessi conto personalmente della reale situazione ambientale». L’affermazione è di Gino Soncini candidato a sindaco della lista Futuro e Solidarietà.

«Con grande sorpresa visionando i manufatti lungo il Po di Goro che dovrebbero far circolare l’acqua dal Po alla Sacca e viceversa - prosegue Soncini - sono ancora quasi tutti completamente chiusi, fatta eccezione per la conca di Gorino e due mezze paratie subito dopo la Lanterna Vecchia. Quest’ultima dovrebbe essere, assieme alle porte vinciane e alla chiusa di Gorino, la valvola di sfogo della Sacca, eppure sono state raccolte firme per sollecitare questo tipo di intervento. In questi ultimi giorni - prosegue Soncini - la situazione delle alghe nella Sacca di Goro è peggiorata in particolare un a notevole fioritura di gracilaria (il cosiddetto plon), musculista (dvucin verdo) molto e si rischia un ennesimo disastro economoico per la nostra comunità, già gravemente in crisi». Gino Soncini solleva poi un’altra questione che riguarda la situazione del Faro. «Se è dal 2012, come dice l’attuale sindaco di Goro Diego Viviani che il Comune si interessa di questa struttura e si è arrivati solamente la settimana scorsa ad una convenzione con l’Agenzia del Demanio per l’utilizzo dell’rea del faro, si può dire senza essere certamente smentiti o accusati - spiega Soncini - che in quattro anni di interessamento e attenzioni si è arrivati alla sua chiusura murando porte e finestre ad una stagione estiva irrimediabilmente persa, a danni notevoli all’immobile che comporteranno notevoli interventi economici per riportarlo alla sua fruibilità e, non ultimo, ad un grane danno di immagine. Forse a giugno di quest’anno ci sarà un nuovo bando per la gestione del faro? Staremo a vedere - chiude lo stesso Soncini - intanto i nostri compaesani e turisti che arrivavano al faro non non troveranno più nessun servizio e punto di ristoro. Un’altra occasione persa per valorizzare il nostro territorio».

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