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L’avviso del Prefetto solo su sei homepage

La maggior parte dei Comuni ha scelto l’albo pretorio online, ma in sette casi non c’è nulla in rete

FERRARA. Nella lettera di accompagnamento dell’avviso pubblico per l’accoglienza dei profughi, il Prefetto prega i Comuni di «darne massima pubblicità nei modi e nelle forme ritenute più opportune». Una raccomandazione a cui gli enti municipali della provincia di Ferrara hanno fornito letture molto personalizzate: da chi ha messo in evidenza sulla propria homepage l’invito ai cittadini a presentare la manifestazione di interesse a chi invece ha infilato l’avviso nell’albo pretorio online, fino a coloro che hanno rinunciato a mettere in rete l’annuncio. Su 24 Comuni, sono sei quelli hanno garantito la massima evidenza all’avviso pubblico: nella giornata di ieri figurava in bella vista sulla home del sito internet di Mesola, Lagosanto, Ostellato, Sant’Agostino, Mirabello e Goro, tutte amministrazioni che peraltro - a eccezione di Ostellato - fino a questo momento si sono poco o nulla fatte carico di richiedenti asilo, ma che potrebbero diventare territorio di accoglienza con la sollecitazione ai privati. Tra questi sei Comuni compaiono inoltre i terremotati Mirabello e Sant’Agostino, quest’ultimo attualmente commissariato e governato dal viceprefetto Adriana Sabato.

La maggioranza dei Comuni ferraresi ha scelto la strada, formalmente corretta ma decisamente meno immediata, dell’albo pretorio. Quest’ultimo, accessibile dalla homepage, implica però una conoscenza del bando già acquisita da parte del cittadino, che per recuperare il documento dovrà in ogni caso ricorrere al motore di ricerca, digitando parole chiave come “stranieri” o “Prefettura”. Questo tipo di comunicazione un po’ “minimal” è stato scelto da Argenta, Berra, Jolanda, Cento, Fiscaglia, Formignana, Masi Torello, Voghiera, Portomaggiore e Tresigallo. A cui aggiungere Ferrara, che però aveva già pubblicato l’avviso sulla home le scose settimane

In sette casi infine ieri non c’era traccia dell’avviso prefettizio sui siti, nè sulla home page nè nell’albo pretorio online. Tra questi figura il Comune di e quello di Vigarano, che si è sempre collocato tra le amministrazioni più “ospitali” prendendo in carico una trentina di profughi. Non sorprende invece l’assenza di Bondeno, vista la posizione assunta dalla giunta Bergamini. Completano l’elenco Codigoro, Copparo, Comacchio, Poggio Renatico e Ro, tutti già impegnati nell’accoglienza.(a.m.)

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