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Cassonetti a calotta spuntano i primi errori (o “furbetti”)

Pontelagoscuro, anomalie nei conferimenti dei rifiuti Hera: stiamo monitorando gli episodi al momento isolati

FERRARA. Da circa tre settimane a Pontelagoscuro è in corso la sperimentazione dei nuovi cassonetti a calotta. Questo sistema per lo smaltimento della raccolta indifferenziata dei rifiuti potrebbe essere esteso a tutta la città entro l’inizio del 2018 (il 2017 servirà a testare il servizio in tutti i quartieri, da Pontelagoscuro in poi).

L’obiettivo è ridurre la quota di rifiuti che non vengono riciclati grazie all’impiego di nuovi contenitori dotati di apposite aperture a cui si accede con una tessera familiare. Un sistema relativamente semplice illustrato ai cittadini residenti nella frazione durante i numerosi incontri pubblici dedicati alle modalità di fruizione del servizio.

Ma non tutti, forse, hanno capito come attivare correttamente i dispositivi. Il dubbio, sollevato da residenti e già segnalato a Hera, è legato ad alcuni conferimenti “anomali” effettuati in un cassonetto della zona di corso del Popolo. La procedura prevista è stata iniziata ma non completata: in pratica qualcuno ha utilizzato la propria tessera per azionare il meccanismo e depositare il sacchetto da smaltire nella calotta. Poi avrebbe dovuto azionare la leva che fa precipitare il sacco nel cassonetto. In almeno tre casi, però, il rifiuto non è stato scaricato ed è rimasto nella calotta fino all’arrivo dell’utente successivo, che ha dovuto far cadere il rifiuto intrappolato nella calotta prima di poter effettuare il suo conferimento.

Chi paga in questo caso, la persona che non ha completato l’operazione o quella che l’ha eseguita successivamente? Hera ha acquisito le segnalazioni e ha avviato un monitoraggio per verificare se si è trattato di errori dovuti a imperizia o se l’intento è meno trasparente e qualche “furbetto” ha cercato di smaltire i propri rifiuti convinto di poter caricare il costo sui concittadini.

«Per conferire i rifiuti bisogna identificarsi con la tessera, quindi siamo in grado di capire chi non ha completato la procedura - spiega il dirigente Hera Alberto Santini - il nostro obiettivo è capire perché è successo, ma al momento queste sono le sole segnalazioni ricevute e non sappiamo se si è trattato di errori oppure di azioni volontarie. A scanso di equivoci è meglio sapere che il conferimento viene addebitato al primo utente, quello che non ha completato l’operazione». Dopo le prime tre settimane di “prova” a Ponte, prosegue Santini, «è ancora presto per trarre conclusioni. Ma abbiamo notato una tendenza alla riduzione dell’indifferenziata e un aumento della raccolta differenziata. Devo aggiungere che non abbiamo registrato un incremento dei casi di rifiuti abbandonati. Stiamo inoltre studiando varie ipotesi per la tariffazione che tengano conto di problemi sollevati dall’utenza, in particolare quella più anziana. E se e quando la bollettazione partirà ognuno potrà controllare quanti conferimenti ha fatto».

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