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Qualità della vita, Ferrara resta lontana dai play off

Ma anche dalla zona retrocessione. Secondo la classifica stilata dal “Sole” la nostra provincia è 58ª in Italia e ha guadagnato cinque posizioni

Tre punti se vinci, uno se pareggi, zero se perdi: facile così fare le classifiche. Ma quando si tratta di dare i punti ai fenomeni e alle circostanze che determinano la qualità della nostra vita tutto si fa più complicato. Vedere per credere le due recenti graduatorie stilate da Italia Oggi e dal Sole 24 Ore.

Secondo la classifica di Italia Oggi (vedi la Nuova del 28 novembre) la Provincia di Ferrara è al 67º posto e ha perso due posizioni rispetto all’anno prima.

Ora a risollevare le sorti ...

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Tre punti se vinci, uno se pareggi, zero se perdi: facile così fare le classifiche. Ma quando si tratta di dare i punti ai fenomeni e alle circostanze che determinano la qualità della nostra vita tutto si fa più complicato. Vedere per credere le due recenti graduatorie stilate da Italia Oggi e dal Sole 24 Ore.

Secondo la classifica di Italia Oggi (vedi la Nuova del 28 novembre) la Provincia di Ferrara è al 67º posto e ha perso due posizioni rispetto all’anno prima.

Ora a risollevare le sorti e a scaldare l’animo di Ferrara arrivano le serie numeriche del “Sole”che collocano la nostra provincia al 58º posto con tanto di congratulazioni per aver scalato cinque posizioni.

Al di là degli alti e bassi che derivano dai fattori presi in considerazione a dai pesi che vengono loro attribuiti, il dato incontrovertibile è che siamo una squadra da mezza classifica (le province sono 110), che non ha i numeri per entrare nei play off e che si mantiene costantemente lontana dalla zona retrocessione.

Quindi più che guardare al 58º posto affibbiatoci dal “Sole” in base a rilevazioni del 2015-2106 conviene sbirciare tra le 42 voci che costruiscono il dato finale per individuare punti di forza e di debolezza, cedimenti e progressi.

Il Gatto con gli stivali. La cosa che salta agli occhi è lo straordinario miglioramento nella graduatoria che misura la sicurezza: un anno fa Ferrara era 76ª , ora con un balzo prodigioso si ritrova 26ª. Nemmeno il Gatto con gli stivali sarebbe riuscito nell’impresa di scavalcare 50 province da un anno all’altro. Potenza della statistica e dei nuovi criteri inseriti per misurare giustizia, sicurezza e reati. Continuiamo ad andare male per i furti in casa (88º posto, eravamo precipitati al 95º), per scippi e borseggi (88º posto, eravamo al 77º), mentre siamo quasi indenni dalle truffe (18º posto contro il 61° di un anno fa); ma a portare in alto Ferrara sono soprattutto i buoni piazzamenti in campo giudiziario con liti tendenti a zero e contenziosi civili a livelli tollerabili.

Retrocessi. Incredibile ma vero nella graduatoria della cultura e del tempo libero siamo stati capaci di fare peggio di un anno fa passando dal 72º al 78º posto. Abbiamo il Teatro Abbado, una sagra ogni cento metri lungo l’asse Cento-Goro, il Listone intasato da iniziative, i Diamanti che spopolano, il Castello che semel in anno va perfino a fuoco, la gente che corre sulle Mura, i Bagni dei Lidi che ogni estate se ne inventano una per non dire del Palio e delle sue Contrade, la città e il Delta sono patrimonio Unesco eppure il “Sole” ci retrocede. A deprimerci sono librerie e cinema (che scarseggiano in rapporto alla popolazione) e i pochi soldi offerti alle Onlus, parametro con cui viene misurata la solidarietà: qui tocchiamo il fondo con il 107º posto. Così va il mondo. Chi detta i parametri detta legge nella sicurezza come nella cultura.

Vecchi e separati. A demografia e famiglia Ferrara se la passa male da parecchio e la musica non è cambiata. Gli indici che misurano i fattori legati alla popolazione non cambiano nel breve termine e difatti siamo stazionari al 59º. L’indice di vecchiaia (rapporto tra chi ha meno di 14 anni e chi ne ha più di 64) relega la nostra provincia al 105º ; e anche le separazioni coniugali si mantengono a livelli alti contribuendo a spingere verso il basso la già depressa Ferrara.

Ma che colpa abbiamo noi. In ambiente e welfare sono andate perdute 6 posizioni. Ma che colpa abbiamo noi se - come testimoniano anche le incombenti nebbie di questi giorni - a queste latitudini il clima è pessimo? A causa dell’escursione termica fra il mese più caldo e quello più freddo Ferrara si becca il 97º. A riequilibrare il paniere sono gli asili nido dove con il 5º posto viene sfiorato il podio. Nel mondo telematico-informatico siamo indietro con le connessioni web (85º) e ben piazzati nei pagamenti veloci con bancomat e moneta elettronica in genere (29º).

Le 2 facce della medaglia. Il tenore di vita è decisamente peggiorato: perse 12 posizioni. Affari e lavoro sono in leggero rialzo: guadagnate due posizioni. Le due facce della stessa medaglia raccontano storie diverse. Le rilevazioni del “Sole” segnalano davvero aspetti fra loro apparentemente stridenti. Per esempio il tasso di occupazione totale è così alto da situare Ferrara al 23º posto. Mentre il tasso di occupazione giovanile (15-24 anni) è così basso da assegnare il 72° posto. Nonostante la crisi infinita di Carife e il bail-in i ferraresi non nascondono ancora i soldi sotto il materasso: i risparmi in banca pro capite sono ingenti e fruttano il 34º posto.

Marcello Pradarelli