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I funerali della coppia a Torino in forma privata

Pontelangorino. Don Marco: «È quanto chiesto dalla famiglia, vogliono solo i parenti stretti». Lunedì le autopsie

PONTELANGORINO. «Adesso spegnete i riflettori e lasciateci soli». Ha bisogno di silenzio la frazione di Pontelangorino. Tanto silenzio che i funerali di Salvatore Vincelli e Nunzia di Gianni saranno celebrati a Torino. Così ha deciso la famiglia, comunicandolo a don Marco Polmonari. «È la loro volontà - spiega don Marco - e tutti noi la rispettiamo. Avrei messo a disposizione la mia corriera portando una delegazione di cittadini ma i parenti preferiscono al momento stare soli, non andremo nemmeno noi».

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Difficile al momento stabilire la data della cerimonia funebre. Lunedì mattina si svolgeranno le autopsie. Sono previste analisi tossicologiche. In realtà la dinamica e la causa della morte è molto chiara, si tratta di uno scrupolo per capire se i coniugi fossero stati narcotizzati. Nei fatti il padre si sarebbe svegliato quando il 17enne ha cominciato la sua azione omicida. Lo dimostrerebbero anche gli occhiali ritrovati sotto il letto, dove sarebbero finiti per un atto violento. Gli inquirenti stanno ancora lavorando sul movente per completare il quadro, anche se resta pure l’idea che un movente vero e proprio non ci sia. La storia dei brutti voti a scuola non regge molto e anche i parenti del 17enne hanno più volte sottolineato che i motivi sarebbero altri. Quali? Non è dato sapere. Gli psicologi come gli inquirenti stanno cercando di capire, incontrando i due minorenni i carcere. In realtà, il Gip del tribunale dei minori di Bologna Luigi Martello dopo l’ udienza di convalida ha infatti disposto la custodia in carcere per entrambi e i due avvocati difensori avevano chiesto misure attenuate (comunità o arresti domiciliari). L’esecutore materiale è stato il 17enne, su mandato del 16enne con la promessa di denaro. Il primo dovrebbe rimanere nel carcere minorile del Pratello di Bologna, l’altro dovrebbe andare in un’altra struttura. Il loro percorso verrà comunque valutato nel tempo, anche in base ai loro comportamenti e a quanto diranno.

“Istruzione non significa memorizzare informazioni, bensì allenare al mente a pensare”. Con questa frase di Albert Einstein, Alessandro Vincelli, figlio di Salvatore, che in questi giorni si è chiuso nel silenzio più profondo, ha voluto lanciare un messaggio ben preciso, tanto che sono stati centinaia i commenti al post. Sarà certamente lui, in questi giorni a Ferrara, ad aspettare le salme di Salvatore e Nunzia per accompagnarle a Torino, lontano dalla bufera di questi giorni lunghi e difficili.

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