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«Quartiere più pulito per scacciare il degrado»

Zona Gad, siglata una convenzione con tre associazioni di tutela ambientale Collaboreranno con la polizia di Stato. Il questore: per noi un aiuto qualificato

È ormai risaputo che un ambiente che resta sporco attrae come un magnete altra sporcizia. E che il degrado di un quartiere è anche figlio di questa “legge” psicologica che arriva a condizionare i comportamenti collettivi. Da questo assunto, e dalle segnalazioni che arrivano copiose dai cittadini residenti nel quartiere Giardino, è partito il questore Antonio Sbordone per promuovere la convenzione che porterà tre associazioni delle Guardie Particolari Giurate Volontarie, articolazione “civica” che collabora stabilmente con la Polizia provinciale, a partecipare all’attività di riqualificazione di una delle zone della città che più stanno soffrendo la presenza dell’illegalità (spaccio, violenza) e di una diffusa situazione di insicurezza. Il questore ha illustrato nei mesi scorsi il progetto al sindaco Tiziano Tagliani e all’assessore Aldo Modonesi, che hanno sostenuto l’operazione. Ieri erano in questura a confermare l’impegno del Municipio, che finanzierà i primi sei mesi della sperimentazione con un fondo di 10mila euro. «Queste pattuglie avranno competenze limitate, vigileranno in particolare sullo sversamento e abbandono dei rifiuti - ha detto il questore - sulla cura del verde e sulla corretta gestione degli animali. Si tratta di un soggetto qualificato che andrà formato per svolgere in modo sicuro questo particolare incarico. Per ogni esigenza o sospetto i volontari si rivolgeranno alle forze dell’ordine, noi potremo contare su una collaborazione eccellente». «Sono persone dotate di un tesserino e quindi identificabili in caso di comportamenti inadeguati», ha aggiunto il responsabile della Polizia provinciale, Claudio Castagnoli. Il coordinamento del personale, un centinaio di volontari (circa 50 per le Guardie ecologiche volontarie-Gev, una ventina per Agriambiente e una trentina per Sva-Legambiente), sarà affidato alla polizia municipale che gestirà la turnazione. «Non sono previste estensioni di questo modello al di là del settore ambientale - ha precisato il questore - ci stiamo muovendo nel campo della sicurezza con altri operatori professionalmente preparati e qualificati, non saranno comunque coinvolte associazioni civiche». Niente spazio, quindi, per “ronde” o gruppi di cittadini a fianco delle forze dell’ordine per la prevenzione del crimine. Tagliani ha ribadito che «una città pulita ci rassicura e che il cittadino apprezza un’attenzione pubblica rivolta anche ai particolari». La comandante della polizia municipale “Terre Estensi”, Laura Trentini, ha ricordato che «esistono già convenzioni con le Gev, questo non è il primo caso. Parliamo di turni non quotidiani di 3-4 ore con la redazione di un report a conclusione del turno». La zona interessata dai controlli è ampia: da via Oroboni al Grattacielo, allo stadio. Tagliani e Sbordone hanno concordato sul fatto che «al Grattacielo, da qualche tempo, la situazione sta migliorando».

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