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La cassa cambia mano

Bper comprerà Carife
"Accordo in pochi giorni"

La banca modenese pronta a chiudere, entro febbraio le firme poi la Bce
Si punta all'integrazione entro l'anno per ridurre l'impatto patrimoniale

FERRARA. L’annuncio è arrivato a Borse chiuse, con una perentorietà che ha sorpreso gli addetti ai lavori e spiazzato perfino gli ambienti vicini a Bper: la banca modenese, ha detto il suo amministratore delegato Alessandro Vandelli, si aspetta di «chiudere positivamente le trattative su Cariferrara con il Fondo di risoluzione nel giro di qualche giorno», oppure «di chiudere un accordo in pochi giorni», a seconda delle agenzie di stampa. La sostanza insomma è quella che Bper sarà la nuova proprietaria della cassa ferrarese, con una tempistica accelerata rispetto alle attese.

Vandelli ha dettato non a caso queste dichiarazioni subito dopo il consiglio d’amministrazione sui conti 2016, che chiudono con un utile di 14,3 milioni, in discesa rispetto a quello 2015 a causa di poste straordinarie, ma si piazza ai vertici del sistema bancario nazionale per solidità patrimoniale con un Cet1 “fully phased” del 13,3%, rispetto il 7,25% richiesto dalla Bce. È quest’ultima la chiave per comprendere il resto delle dichiarazioni dell’amministratore delegato modenese, «è possibile fare qualcosa di positivo per il gruppo senza impatti significativi per i nostri ratio patrimoniali», quantificando in appena 20 punti base il potenziale impatto negativo. «L’effetto sul Cet1 è molto basso e se siamo in grado d’integrare Cariferrara entro l’anno avremo anche l’opportunità di avere i nostri modelli interni di calcolo del rischio e ridurre l’impatto» ha aggiunto Vandelli.

Infine c’è una considerazione significativa sul territorio, che può incidere sul futuro dei dipendenti Carife e degli sportelli: «Ferrara è vicina a Modena, pensiamo che l’integrazione sarà molto semplice. L’Emilia Romagna è una delle tre regioni più importanti in Italia e noi abbiamo una leadership. Ci sono però due province in cui abbiamo una quota di mercato più bassa e una di queste è Ferrara». È il preannuncio di un piano di ridimensionamento degli sportelli più “leggero” di quello anticipato dall’attuale amministratore delegato Giovanni Capitanio? Lo si capirà nel giro di pochi giorni, probabilmente entro il 20 gennaio, quando è previsto un incontro sindacale di verifica dell’accordo sugli esuberi.

La strada verso Bper è ormai tracciata: già la prossima settimana i modenesi potrebbero presentare l’offerta vincolante, al termine appunto delle «trattative» che puntano a definire tutti i dettagli già in questa fase preliminare. La prima firma di accettazione da parte di Bankitalia potrebbe arrivare entro fine mese, poi ne serviranno un altro paio per avere le autorizzazioni Bce.

Stefano Ciervo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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