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Arrestato pericoloso latitante

Elemento di spicco di pericolosi clan camorristici si era nascosto nelle campagne di Tresigallo

FERRARA. Lo scorso 9 febbraio, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli emetteva l'ordine di esecuzione per la carcerazione nei confronti di Giuseppe Lomasto, napoletano di 54 anni.  Il personale della squadra Mobile di Napoli avviava una preliminare attività informativa nella quale venivano acquisite alcune notizie secondo cui Lomasto, per eludere controlli si era allontanato dalla propria residenza. La fattiva collaborazione tra gli uffici investigativi di Napoli e Ferrara, consentiva di individuare una probabile dimora a Tresigallo.

Le foto di Lomasto della Polizia...
Le foto di Lomasto della Polizia scientifica

Veniva così eseguito un accurato sopralluogo in una zona di aperta campagna, che portavano ad individuare il presunto luogo ove il latitante si era nascosto: un’unica struttura a due piani. Nella mattinata di martedì alcune unità della squadra Mobile di Napoli unitamente agli uomini della Mobile di Ferrara, dopo aver eseguito ulteriori verifiche e sopralluoghi, alle 6 hanno fatto irruzione nella casa, trovando una famiglia fra cui Lomasto che per sviare i sospetti ha usato termini dialettali ferraresi. L'uomo è stato arrestato per il provvedimento restrittivo che lo condanna ad una pena definitiva di 10 anni per  reati commessi dal 1999 al 2000, in Italia, Spagna ed Olanda.

Intervento dei carabinieri in...
Intervento dei carabinieri in campagna (foto archivio)

Lomasto risulta essere un elemento di elevatissima caratura criminale, specializzato nel settore del traffico di sostanze stupefacenti. La sua carriera criminale ha inizio negli anni ’80, distinguendosi per le sue capacità criminose, ovvero per essere il responsabile di una delle più fiorenti attività dello spaccio di sostanze stupefacenti. In breve tempo acquista la fiducia da parte dei vertici della nota ed oramai storica organizzazione camorristica denominata “clan Licciardi”, attiva a tutt’oggi. Per tale motivo risulta legato ad alcuni personaggi di rilievo che hanno caratterizzato la storia della criminalità partenopea. Lomasto aveva il compito specifico di gestire il traffico di sostanze stupefacenti. Dopo alcuni anni, a seguito di sanguinosi ed efferati conflitti tra i vari sodalizi dell’interland metropolitano e dopo numerosissimi omicidi di camorra, veniva creata, con la coalizione di clan storici, la più vasta e nota associazione mafiosa di tipo camorristico denominata “Alleanza di Secondigliano" in cui ne faceva parte a pieno titolo. In tale contesto, Lomasto rimaneva coinvolto in ben tre agguati camorristici, due patiti a Napoli ed uno a Viareggio. In seguito è stato indagato per  i reati associativi di traffico di stupefacenti dalla polizia di Stato di Napoli per fatti accaduti appunto fra Spagna, Olanda e Italia.

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