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«I derivati chiusi senza costi» 

Codigoro, il vicesindaco Finotti risponde alle accuse del Movimento 5 Stelle

CODIGORO . Non si è fatta attendere la replica della giunta comunale di Codigoro rispetto ai rilievi ed alle critiche mossi con una recente nota dal locale Movimento5Stelle, in merito alle perplessità sulla gestione e chiusura di uno strumento finanziario denominato Swap. Il vicesindaco ed assessore delegato, Marco Finotti ha inteso «fare alcune precisazioni, non per i cittadini codigoresi, in quanto sono sicuro che hanno ben capito che una operazione finanziaria che si è chiusa con un saldo positivo di 580mila euro per le casse comunali, ma per spiegare ai pentastellati cosa è successo e smentire quanto erroneamente hanno affermato, perché non hanno azzeccato nulla in merito e capito ben poco». Quindi Finotti sottolinea che «L’estinzione anticipata dello Swap, come citato in delibera e nella lettera di accettazione da parte di Unicredit, riporta che l’operazione è stata estinta anticipatamente e nonostante il valore di mercato dello swap fosse di 53.996 euro, cifra che l’ente avrebbe dovuto pagare per la chiusura, si estingue senza costi per il Comune. Quindi significa che i 53.996 euro se li è accollati Unicredit». Per capirlo, continua polemicamente Finotti, «bastava solamente terminare di leggere la frase in delibera, ma probabilmente i 5Stelle hanno letto solo quello che ha loro fatto comodo. Ed un’altra smentita riguarda il fatto che lo Swap non è stato assolutamente ritrattato nel 2005, non so dove abbiano trovato tale notizia». E conclude affermando che «I 190,000 euro indicati nel bilancio consuntivo 2015, non sono altro che le entrate semestrali dovute dall’andamento positivo del derivato». (pg.f.)

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