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Copparo, allevamento irregolare: sequestrati 4.250 maiali 

I Nas hanno riscontrato il sovraffollamento degli animali e altre carenze Accertata la presenza di un focolaio di mal rossino. Inflitta multa di 30mila euro 

COPPARO. Gravi irregolarità sono state riscontrate in un allevamento di suini per ingrasso, la “Agrifarm legalmente rappresentata da Maurizio Gasperini&c ss” situata in via Po tra Copparo e Ro (con sede legale a Cesena), oltre alla presenza di un focolaio di mal rossino.

Tutto è nato in seguito ad un’ispezione effettuata dai Nas di Bologna il 15 marzo scorso effettuata all’interno dell’allevamento: è stato accertato l’utilizzo improprio degli ambienti con copertura in eternit adibiti al ricovero di animali in condizioni di sovraffollamento; la mancata predisposizione e relativo aggiornamento del registro di scorta dei farmaci veterinari; la non corretta tenuta del registro dei trattamenti relativi alle terapie somministrate agli animali ricoverati; l’utilizzo improprio di ambienti adibiti a spogliatoi e alla custodia dei farmaci veterinari.

I Nas hanno segnalato le carenze sanitarie e gestionali al dipartimento di sanità pubblica dell’Asl di Ferrara e di Copparo con la richiesta di emissione del provvedimento di sospensione dell’attività di stabulazione dei maiali all’interno dei capannoni fino a quando non sarà avvenuta la sanificazione, ristrutturazione e bonifica degli stabili.

Nel contempo sono state anche sequestrate diverse confezioni di specialità medicinali ad uso veterinario che hanno l’obbligo di ricetta medica, non registrati nell’apposito registro per un valore di circa ottomila euro. Sono state elevate sanzioni amministrative varie per un totale di circa trentamila euro.

Dopo la comunicazione dell’Asl di Ferrara, il Comune ha emesso ordinanza in quanto "gli ambienti di stabulazione degli animali si presentavano in condizioni igieniche critiche e con aria con fortissimo odore di ammoniaca, tale da essere irrespirabile; non era disponibile per i suini una zona pulita di riposo, come prevede la norma, i suini non erano divisi per gruppi omogenei per sesso, età e categoria, ma risultavano mescolati animali di differenti categorie, la maggior parte dei soggetti esaminati presentava lesioni più o meno estese, anche sanguinanti, ai padiglioni auricolari dovute a morso da parte di altri suini di dimensioni più grandi; non erano disponibili recinti individuali di isolamento in cui ricoverare gli animali malati, feriti o che sono stati attaccati da altri, come previsto dalla norma, la numerosità dei gruppi di suini sopravanzava abbondantemente, in due delle strutture di ricovero, alcune attrezzature di servizio agli animali (alimentatore automatico) e non (pala meccanica per la pulizia dei ricoveri) erano rotte e non funzionanti. Venivano accertati almeno quattro casi di suini con sintomi cutanei di mal rossino provvedendo al sequestro sanitario di 4.250 suini e il divieto di movimentazione dei suini vivi in uscita e accesso a persone estranee".

 

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