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Ferrara, riaperto il ponte di Massenzatica   

Tre anni fa la tragedia: quattro giovani morirono nell'auto finita nelle acque del canale. «Abbiamo scelto di andare avanti e ricostruire, una risposta forte ai cittadini»

Dopo la tragedia, l'apertura del ponte a Massenzatica E' stato inaugurato il Ponte Trapella a Massenzatica, rimasto inagibile per danni strutturali da quando morirono quattro persone: Matteo Carli, 29 anni; Liliana Dranieschu, 31 anni, Nicoletta Caruntu, 29 anni e Stefano Bertaglia, 30 anni. Video di Filippo Rubin LEGGI L'ARTICOLO

MASSENZATICA. Rose bianche e rosse e mazzi di fiori freschi sono stati deposti sabato alla base del parapetto del nuovo ponte Trapella inaugurato ieri mattina. Il primo pensiero del presidente della provincia, Tiziano Tagliani, prima della cerimonia inaugurale organizzata dal Comune di Mesola, è proprio ai quattro giovani che hanno perso la vita il 18 marzo 2014, dopo il tragico volo dell’auto sulla quale viaggiavano nelle acque del Canal Bianco.

«In questo luogo si è verificato un tragico evento, che ha sconvolto tutti - ha dichiarato Tagliani -.Nonostante le Province siano state abolite, siamo qui, assumendoci compiti e delle responsabilità, rimasti in capo a questi enti declassati di secondo livello. Di fronte a quanto successo, si sarebbe dovuto ritirare la mano, e invece siamo qua io e l’architetto Massimo Mastella, anche con un impegno economico non semplice di questi tempi, per dare una risposta ai cittadini».

Al taglio del nastro, accanto al sindaco Gianni Michele Padovani e ad alcuni assessori comunali, hanno partecipato i residenti della frazione di Massenzatica, che da ormai tre anni attendevano il ripristino del ponte Trapella, ristrutturato grazie ad un co-finanziamento di Comune e Provincia di Ferrara, di poco superiore a 100mila euro.

«Abbiamo riportato in auge il vecchio ponte dei primi del ’900 - ha commentato il sindaco Padovani -; la sua chiusura è stato il primo atto compiuto quando mi sono insediato ad inizio legislatura, un provvedimento forse impopolare, ma necessario e ora sono orgoglioso di poter restituire alla comunità una infrastruttura lungamente attesa. Per questo ringrazio anche i cittadini per la loro pazienza».

Il transito, come si è già detto, è consentito, con senso di marcia alternato, ai mezzi di portata massima non superiore a 40 quintali, oltre a pedoni e a ciclomotori. I lavori, realizzati dalla ditta Asfalti Zaniboni sas di Finale Emilia, aggiudicataria dell'appalto, sono consistiti dapprima nella demolizione di parti strutturali del ponte, in evidente stato di sofferenza, come ha spiegato il direttore dei lavori, Giuliano Mezzadri e, successivamente, nell’allargamento della struttura.

«È stato inoltre inclinato l’asse stradale del ponte - ha precisato Mezzadri -, che era a rischio crollo, sono poi stati realizzati il nuovo parapetto e la nuova barriera di sicurezza. Faccio notare che la parte più vecchia, che ha oltre 100 anni è quella più stabile, mentre quella deteriorata che abbiamo rimosso, è la più recente».

La base del ponte Trapella, in muratura, ha subito un vero e proprio restauro conservativo con la rimozione dei tratti di cemento armato degradati. «Ora risponde pienamente alle esigenze di sicurezza- ha concluso Mezzadri - degli utenti della strada». Il sindaco Padovani per l’obiettivo raggiunto ha esteso i ringraziamenti alla provincia, a Mezzadri, al responsabile comunale del settore tecnico, Fabio Zanardi e al geom. Galantini della ditta esecutrice. Alla cerimonia era presente anche Enrico Formigoni, comandante della polizia municipale dell’Unione dei Comuni del Delta.


Katia Romagnoli

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