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Aumentano lavoro nero e irregolarità 

I dati dell’ispettorato nel 2016 a Ferrara: le violazioni accertate riguardano 787 lavoratori, sospese 69 aziende

FERRARA. In provincia di Ferrara aumentano il lavoro nero e le irregolarità. A confermare un fenomeno, mai del tutto contenuto, e anzi purtroppo in continua espansione, sono gli ultimi dati dell’Ispettorato territoriale del Lavoro, dove emergono i risultati dell’attività di vigilanza dell’anno 2016 sulle aziende della provincia di Ferra.
«L’attività di vigilanza ispettiva - dichiara Maurizio Tedeschi, dirigente del locale ispettorato territoriale del lavoro- ha riguardato 1.090 aziende - circa il 10% delle aziende ferraresi con dipendenti - e 69 delle quali sono state oggetto di provvedimento di sospensione dell’attività per lavoro nero (la sospensione scatta se ci sono almeno il 20% dei lavoratori in forza non in regola o assunti senza contratto). La percentuale di irregolarità riscontrata nel 2016 è del 53,31%, in lieve incremento rispetto agli anni passati».


Le violazioni accertate dagli ispettori hanno riguardato 787 lavoratori, 277 dei quali in nero. Il lavoro nero si conferma ancora il fenomeno di irregolarità maggiormente riscontrato; seguono le violazioni connesse all’utilizzo di forme contrattuali non corrette (riqualificazioni, somministrazioni non corrette), che hanno riguardato 120 lavoratori, 44 dei quali impiegati con voucher, e le violazioni sull’orario di lavoro, riscontrate per 93 lavoratori.
Rilevanti anche le violazioni in materia di sicurezza sul lavoro limitatamente al settore dell’edilizia e dei cantieri temporanei e mobili, ambito in cui l’Ispettorato territoriale del Lavoro ha una competenza concorrente con i servizi ispettivi dell’Ausl: qui le violazioni, prevalentemente di rilevanza penale, sono state 86.


«Per quanto riguarda l’attività di presidio e prevenzione per la sicurezza della circolazione stradale si segnala che a seguito dei controlli sul rispetto dei tempi di guida da parte degli autotrasportatori sono state accertate violazioni per 87 lavoratori, scoperti con il cronotachigrafo. L’attività di accertamento sui fenomeni di interposizione illecita, appalti non genuini, infine, ha portato a rilevare il fenomeno della somministrazione irregolare per 44 lavoratori. Il capo dell’Ispettorato territoriale del Lavoro Maurizio Tedeschi evidenzia che, in termini economici, gli imponibili retributivi per i quali sono stati evasi contributi e premi assicurativi nel 2016 ammontano a 5.809.392,22 euro e il totale degli importi introitati a seguito del pagamento delle sanzioni comminate risulta essere di 497.594,56 euro. In pratica solo l’8,5% delle contravvenzioni è stato pagato.

I dati del 2016, evidenzia il dirigente Tedeschi, confermano che la priorità d’indagine anche per l’anno in corso deve essere il contrasto al lavoro nero e a quei fenomeni elusivi che impattano sul tessuto economico-sociale e creano effetti distorsivi della concorrenza, a danno di quelle aziende che invece operano nel rispetto della regolarità e della qualità del lavoro.
 

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