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Marzo bollente, problemi con l'acqua nei campi

Allarme Coldiretti: nel Ferrarese la stagione irrigua partirà con un mese di anticipo, problemi con i canali

FERRARA. Emilia Romagna e provincia di Ferrara a secco, dopo un inverno più caldo di quasi mezzo grado rispetto alla media, con il 24% di pioggia in meno e primavera in arrivo con la natura in tilt. E’ quanto emerge da una analisi di Coldiretti in occasione dell’arrivo della primavera, dalla quale si evidenzia che ad aggravare la situazione è un marzo bollente e drammaticamente asciutto dopo febbraio che in Italia si è classificato al sesto posto tra gli anni più caldi dal 1800 con la colonnina di mercurio che è risultata di 2,11 gradi superiore alla media del periodo di riferimento.

Il Po è in magra come ad agosto, le alte temperature hanno provocato l’esplosione contemporanea delle fioriture che provoca una impennata delle allergie da polline. Primule, viole e margherite ricoprono i prati mentre nelle campagne - precisa la Coldiretti – sono fioriti albicocchi, peschi e tutte le piante da frutto si sono “risvegliate” con la diffusione del polline e delle allergie. Alla bellezza del paesaggio si contrappone però una preoccupante mancanza di acqua perché la pioggia e le nevicate invernali - spiega la Coldiretti - sono determinanti per ricostruire le riserve idriche necessarie alle piante alla ripresa vegetativa primaverile per crescere e garantire i raccolti.

Non diversa la situazione ferrarese, le cui campagne sono secche da settimane, e con la stagione irrigua che di norma dovrebbe aprirsi il 21 aprile, che dovrebbe invece anticipare di un mese, con conseguente aumento di costi, sia per il sistema della bonifica, sia per le imprese agricole, per le quali il ricorso all’irrigazione anticipata significa mettere in moto macchine ed attrezzature specifiche. Inoltre la possibilità di immettere acqua nelle canalizzazioni dipende anche dallo stato di manutenzione dei canali stessi, che non è detto siano già oggi in grado di sostenere il flusso dell’acqua in tutta la rete, con possibili disparità tra diverse zone del territorio.
Elementi di preoccupazione che non vengono fugati dalle previsioni meteo, che non indicano a breve termine precipitazioni di rilievo in grado di ristorare le colture, sia quelle già in atto ed in pieno risveglio (cereali, frutteti), come quelle seminate da poco (bietole, mais) che hanno necessità di acqua per germinare e crescere, e che rendono quindi necessario un urgente intervento da parte del Consorzio del Bonifica.
 

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