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FERRARA

"Per l'omicidio di Tosi,  Bertocchi merita l'ergastolo"

La richiesta dell'accusa al processo der il delitto di Fossonova S. Marco del luglio scorso: sentenza il 6 luglio

FERRARA - Ha ucciso Roberto Tosi Savonuzzi e tentato di uccidere la sua compagna Raffaela Pareschi, a Fossanova San Marco il 25 luglio scorso: per Simone Bertocchi, 36 anni, oggi (giovedì 18 maggio) il pm Stefano Longhi all’udienza davanti al giudice Piera Tassoni ha chiesto la pena dell’ergastolo. La sentenza è attesa per il 6 luglio prossimo.  Dopo la lunga requisitoria durata oltre un’ora e mezza dell’accusa, si sono avvicendate le parti civili, gli avvocati Carlotta Occari e Melina Maisto per la sorella di Tosi, Graziella, e gli avvocati Davide Bertasi e Camilla Zanardi per la compagna di Tosi.
A Bertocchi sono contestai l’omicidio con premeditazione di Tosi, il tentato omicidio della Pareschi e il porto d’armi, quella pistola di piccolo calibro usata per uccider e che si portò in tasca quella mattina, premeditando il delitto, per l’accusa, arma che non è mai stata trovata nonostante lo stesso Bertocchi avesse indicato il luogo. Con la somma tecnico-giudiziari dei reati e delle pene previste, il pm Longhi è arrivato a chiedere l’ergastolo al giudice.

La difesa di Bertocchi sostenuta dall’avvocato Sergio Pellizzola contesta  l’aggravante della premeditazione: Bertocchi ha confessato il delitto ma spiegò di essere stato armato perchè aveva paura, viste le ripetute minacce nei suoi confronti da parte di Tosi, che in casa a Fossanova aveva diverse armi.  Secondo la ricostruzione dell’accusa il delitto fu premeditato da parte di Bertocchi che partì da Ferrara con una pistola in tasca, in bicicletta, per sparare al vicino di casa per contrasti sui lavori da eseguire alla casa che è di proprietà della fidanzata di Bertocchi, di cui lui prese le difese.

Secondo l’accusa e la stessa parte civile, Bertocchi in realtà uccise Tosi anche perchè aveva scoperto che il giovane e la sua fidanzata si appropriavano dei soldi delle pensione dell zio di lei, Vittorino Chiccoli, che abita nella casa di Fossonova e che Tosi e la Pareschi avevano quasi adottato: «Nonostante prendesse 800 euro di pensione non aveva nemmeno i soldi per comprare il pane», avevano detto più volte. Ora il giudice Tassoni dopo l’udienza di oggi,  dovrà decidere e valutare la pena più adeguata per questo delitto: sentenza il 6 luglio.
 

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