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Teatro Comunale, restauro al via 

Tra pochi giorni un nuovo cantiere post sisma, sarà una corsa contro il tempo. Riapertura a settembre

FERRARA. Tocca al Teatro Comunale entrare in scena nel quadro degli interventi post sisma in corso d’opera in città. Il cantiere apre agli inizi di giugno e da quel momento in poi sarà corsa contro il tempo per non interferire con le stagioni già programmate, in partenza a fine settembre. In realtà tra le mura dell’Abbado si è già lavorato, nell’immediatezza di quel 20 maggio 2012.

«Fu il primo intervento in assoluto assieme alle scuole – ricorda il sindaco Tiziano Tagliani – tramite opere provvisionali che ci consentirono di riaprirlo subito, sulla spinta del maestro che ci chiese di fare un concerto in settembre».In quell’occasione si raccolsero circa 100mila euro, cui si sommarono altri 300mila in donazioni di diversa provenienza. Una boccata d’ossigeno indispensabile. «Senza non avremmo potuto farcela – riconosce l’assessore alla cultura Massimo Maisto – e immaginatevi il teatro chiuso per cinque anni. Invece non abbiamo rinunciato a nulla».

La presentazione del restauro del...
La presentazione del restauro del teatro Comunale con i tenici e gli amministratori

Quella solidarietà istantanea oggi rivive in un abbraccio che l’intera Ferrara è chiamata a riservare a uno dei suoi scrigni culturali più noti. Come spiegano l’assessore ai lavori pubblici Aldo Modonesi e i tecnici comunali Luca Capozzi e Natascia Frasson, si interverrà per riparare i danni secondari dovuti al terremoto: in genere i teatri sono particolarmente vulnerabili alle scosse, quindi l’obiettivo ora consiste nell’aumentare la resistenza della “scatola” alle vibrazioni.

Il cantiere avrà una sua complessità: grande attenzione verrà dedicata ai sottotetti, per realizzare un consolidamento delle strutture di copertura. Lo spazio a disposizione degli operai è limitato, tanto che la Rotonda Foschini sarà utilizzata come deposito per la gru e chiusa al passaggio pedonale. Ma è già un successo, assicurano i tecnici, non essere costretti a “requisire” un tratto di corso Martiri della Libertà. Pure i tempi sono quel che sono e, come detto, si incrociano le dita in attesa della ripresa degli spettacoli dopo la pausa estiva. Entro il 20 settembre andranno completati quei lavori che riguardano la porzione di copertura sopra il palcoscenico. Mentre per ciò che concerne gli uffici, gli interventi dureranno fino all’autunno del 2018. Anche il Ridotto sarà inutilizzabile a lungo e i suoi eventi culturali dovranno migrare in altri spazi della città.

«Subito dopo il sisma – dice la presidente della Fondazione Teatro, Roberta Ziosi – abbiamo gettato il cuore oltre l’ostacolo e siamo stati tutti ripagati del coraggio. La città ha preso coscienza dell’importanza del suo teatro. Nel 2018 avrà un nuovo, magnifico vestito». Sarà infatti ripulita la volta della sala e ritinteggiate le facciate esterne: tra l’altro, su corso Giovecca i ponteggi spunteranno nottetempo per evitare disagi alle attività commerciali. Coprirà il tutto un telo serigrafato e chi lo disegnerà è top secret, all’insegna dell’effetto sorpresa. Gli interventi costano circa un milione e mezzo di euro, tutti ricavati dai fondi post sisma. Le opere sono a cura di un consorzio temporaneo formato da due ditte ferraresi, Geo Costruzioni e Rescazzi, assieme all’umbra Cesa.
Fabio Terminali

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