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Sindaci a sostegno di Barbieri Solo critiche alla maggioranza 

TRESIGALLO. Unico punto d’incontro: la fusione con Formignana: il progetto di fattibilità già avviato e finanziato dalla Regione. Sul resto è guerra aperta tra la minoranza consigliare Progresso e...

TRESIGALLO. Unico punto d’incontro: la fusione con Formignana: il progetto di fattibilità già avviato e finanziato dalla Regione.

Sul resto è guerra aperta tra la minoranza consigliare Progresso e Solidarietà per Tresigallo col circolo del Partito democratico, ed il sindaco Andrea Brancaleoni, alla guida del Comune da un anno. Se ne è avuta eco nell’incontro pubblico di lunedì sera nello spazio Sogni gremito di simpatizzanti. I relatori sono stati accolti da forti applausi per i propri meriti del passato e critiche alla giunta, della quale si è tracciato un consuntivo nello slogan “Le promesse e le chiacchiere. Il poco confronto e trasparenza verso la minoranza e i cittadini”. Al, duro, confronto politico c’erano il sindaco di Copparo, Nicola Rossi, quello di Ro, Antonio Giannini, Antonio Fiorentini di Argenta ed il segretario provinciale del Pd, Luigi Vitellio. Presente anche la giunta ma senza intervenire.

Dopo Luca Occhi (segretario circolo del Pd), Valeria Cavallini, Sandra Capozzi, Enrico Corazza e Silvia Romagnoli, la capogruppo Paola Pusinanti e l’ex sindaco Dario Barbieri hanno svolto articolati interventi. Prima sul «lavoro di opposizione in questi 12 mesi e sul comportamento della maggioranza nei nostri confronti». Barbieri fornisce risposte documentate sulle accuse mosse da Brancaleoni alla sua azione amministrativa nella seduta consigliare in teatro del 12 settembre 2016, cui non poté replicare. «I nostri avversari hanno ben pochi meriti - aggiunge la Pusinanti -, hanno screditato la nostra azione amministrativa di decenni ma, sopratutto, hanno presentato un programma che era pura utopia, senza ponderare la realizzabilità di molte proposte». Bilancio consuntivo «nel quale il sindaco non ha saputo giustificare un avanzo di bilancio di 465mila euro. E la nostra contrarietà all’uscita dall'associazione Borghi autentici d'Italia (rìfiutando un finanziamento europeo), problemi perfino su ordini del giorno sulla crisi Berco, le sorti del Servizio prelievi. Siamo contrari alla gestione erba con un mutuo di 71mila euro per l’acquisto di macchinari e la condizione del verde pubblico è sotto gli occhi di tutti: zone centrali sfalciate e zone periferiche indecorose», hanno spiegato.

Sul caso nido la minoranza ha ribadito il secco no ad esternalizzazione e modalità di realizzazione. Barbieri ha criticato tempi e lavori in viale Roma, casa protetta, Cup e piazza di Rero, accusando il sindaco di scarsa presenza istituzionale: «Tra interventi anche a palazzo Pio, scuole, zone verdi e teatro abbiamo lasciato un patrimonio consistente di 4 milioni e 652mila euro. E molti fondi e sponsorizzazioni sono venuti pure dalla società Stogit. Ognuno si assuma le proprie responsabilità».

Franco Corli



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