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omicidio di porto viro

Uccisa a coltellate, arrestato il nipote 

Il 69enne è accusato del delitto dell’anziana zia e di aver appiccato il fuoco alla casa per cancellare le tracce

PORTO VIRO (ROVIGO). È stato arrestato e portato in carcere ieri dai carabinieri Gino Sarto, 69 anni, accusato di aver ucciso a coltellate il 9 novembre scorso l'anziana zia, Miranda Sarto, 83enne, che abitava nella sua stessa casa al piano sottostante. L'uomo era già iscritto nel registro degli indagati, come unico sospettato del delitto.

Ieri mattina i militari del nucleo investigativo dell'Arma di Rovigo hanno eseguito l'ordinanza di custodia emessa nei suoi confronti dal Gip del Tribunale di Rovigo Pietro Mondaini. L'autore dell'omicidio, avvenuto nella casa dell'anziana a Porto Viro (Rovigo), aveva successivamente tentato di incendiare l'abitazione, per cancellare le tracce. Le indagini condotte dai carabinieri e l'attività scientifica condotta dai Ris di Parma hanno permesso di raccogliere gravi indizi nei confronti del nipote dell'anziana, che dopo l'arresto è stato portato in carcere a Rovigo.

L'arresto è scattato dopo che la procura ha ricevuto i risultati delle analisi condotte dai carabinieri del Ris sulla scena del crimine. Evidentemente era il tassello che agli investigatori mancava prima della mossa definitiva.

A quanto emerso il clima in quella abitazione non sarebbe stata sereno, alla luce di tensioni che avrebbero contrapposto soprattutto il nipote a Giuliano Fanan, il settantenne di Mesola amico di Miranda. Fanan, sarebbe stato l’ultimo a essere visto in compagnia dell’anziana prima della sua morte. I due erano amici di vecchia data e lui, più giovane di una decina d’;anni, la aiutava con le faccende domestiche, la accompagnava a fare la spesa, le teneva compagnia.

Ma un’amicizia che Gino Sarto osteggiava e per questo si era arrivati addirittura al processo, per querele incrociate. Ieri, poi, la svolta nel caso, dopo che nelle settimane successive all'omicidio erano stati sequestrati vari oggetti di Sarto e quindi l’uomo era stato iscritto nel registro degli indagati. Tra i motivi di malumore, oltre al fatto che il nipote si sentiva messo da parte, per i lavori domestici e i soldi che ne derivavano, anche le proteste di Sarto che lamentava da parte dell’anziana l'accensione della stufa che gli provocava problemi. In una occasione la avrebbe pesantemente minacciata proprio per questo.
 

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