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L'EMERGENZA

Rischio chiusura per strade e scuole  

Allarme dalla Provincia per i conti: dallo Stato arriva solo 1 milione ma ne servirebbero 44. Marchi: così non si va più avanti

FERRARA. Dallo Stato arrivano solo le briciole. Gli auspicati interventi per rimpinguare le scarne casse delle Province, e tra queste anche quella di Ferrara, sono rimasti tali e di concreto si addensa invece un futuro incerto per l’amministrazione provinciale che di fatto deve onorare i proprio impegni senza averne i soldi. Una situazione politico-amministrativa davvero kafkiana alla quale non è stato posto rimedio e tutto naviga in una pericolosa incertezza con il rischio di non erogare più i servizi per la collettività.

A conti fatti, secondo le prime stime dallo Stato, arriverà circa 1 milione di euro per finanziare i progetti della provincia ferrarese, in realtà ne servirebbero 44 anni. Già, perché per far fronte alle spese di gestione delle strade provinciali, circa 900 chilometri, occorrerebbero 40 milioni di euro, ovviamente da ripartire in otto anni perché è impossibile in 12 mesi fare tutto il lavoro di cui le dissestate strade ferraresi necessitano.

Ne servirebbero circa 3 per far fronte alla continua richiesta di manutenzione dei plessi scolastici. Come è noto le scuole superiori sono gestite dalla Provincia che ogni anno, come confermano i tecnici dell’amministrazione, Massimo Mastella e Leonardo Bottoni, deve spendere mediamente 800mila euro di intervento di manutenzione (440mila per quella straordinaria e 360mila per quella ordinaria), oltre a questa c’è un quota di spesa energetica per combustibile di circa 1,8 milioni, più altri soldi per contratti di servizi da stipulare tra ascensori, sensori, estintori e tutto il necessario. Senza contare poi le spese per la tutela ambientale e della polizia provinciale. E non si può pretendere di allargare le pochissime entrate confidando nell’aumento del numero delle infrazione stradali.

«La situazione è drammatica - parla senza mezze misure il vicepresidente dell’amministrazione provinciale Andrea Marchi - il pratica lo Stato si è dimenticato che esiste un pezzo dello Stato che sono le Province. Ci troviamo di fronte ad una riforma malfatta, incompiuta e che sta producendo tanto problemi. C’è il rischio fondato già negli ultimi esercizi a non dover più assolvere ai compiti che dobbiamo svolgere nonostante i tagli consistenti. Siamo a un bivio, la politica si deve rendere conto che con questa situazione non si potrà fare molta strada, anche la nostra provincia rischia il collasso e si corre il rischio di dover chiudere strade e scuole se continua così. Abbiamo grosse spese da affrontare per garantire i servizi che ci vengono chiesto. Bisogna intervenire alla svelta. Di questo passo non si va più avanti».

Tra l’altro la provincia è impegnata anche in questi anni nel recupero di alcuni edifici andati danneggiati dal terremoto e in primis proprio la sede dell’amministrazione: il Castello Estense con investimento di circa 10 milioni di euro.


 

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