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I rifiuti fanno discutere: «Scoprite chi sporca» 

A Final di Rero critiche sulla tariffa applicata alle vecchie case abitate da anziani «E ormai buttano sacchetti ovunque: queste persone vanno individuate e punite»

FINAL DI RERO . “Un caffè con la Nuova” ha fatto tappa al circolo Arci a Final di Rero. Come negli altri incontri, il direttore Luca Traini ha stimolato i presenti sugli aspetti (anche positivi) e le esigenze della frazione tresigallese. Ne è scaturito uno scambio intenso su vari tempi: non sono mancate battute polemiche a livello politico amministrativo tra la minoranza consigliare e rappresentanti della giunta.

«Nelle frazioni vi sono spesso realtà positive sottostimate - così ha aperto l'incontro Traini -, si vuole sapere il polso del volontariato, temi come i servizi, i trasporti, la quotidianità».

Marco Cascapietra, presidente della Protezione Civile di Tresigallo (44 soci, 22 operativi): «Non conta quante volte si appare sui giornali, ma il lavoro con la popolazione e il buon rapporto con la giunta. Avremo una nuova sede in piazza Italia, abbiamo fatto corsi di formazione, con nuovi mezzi. Quando serve c’è il piano d’emergenza comunale. Peccato che in ambito dell’Unione non ci sia una figura di coordinamento».

Fra le necessità è emersa quella dei trasporti, carenti verso «gli ospedali di Cona e Valle Oppio sono pochi», ha detto Giuseppe, ex infermiere.

Poi opinioni di condanna per l’incivile abitudine di «buttare i rifiuti dove capita da parte di alcune persone. Vanno individuate, fotografate e punite - ha detto Luca Occhi, appassionato camperista -; li gettano pure dietro il vecchio ospedale». Inevitabile l’argomento rifiuti. Sergio Bianchini, insegnante, è perplesso per una tariffa «basata anche sulla metratura delle abitazioni. È ingiusto: anche a Final di Rero vi sono anziani che pur producendo pochi rifiuti, pagano molto perché vivono in vecchie case, grandi». Sul costo del servizio dell’azienda Clara l’assessore Rita Canella ha aggiunto a sua volta “che, in effetti, il fatto dell’obbligo della tariffa anche per non residenti forse è da rivedere. E l’educazione tra la popolazione è il sistema contro comportamenti incivili».

Tanti i temi sollevati, dall’erba troppo alta in alcuni punti, al discusso acquisto di nuovi mezzi da parte del Comune, aspetti inerenti i bilanci delle società di calcio, l’associazione Sagra Final di Rero e la gestione della Peschiera: sono stati motivi di scontri fra l’ex sindaco Dario barbieri e gli assessori Canella e Stefano Giglioli ed altri esponenti, come Paola Bonazza, infine critiche anche della capogruppo di minoranza, Paola Pusinanti.

Ma in modo pacato, invece, Alessandro Sarti, dipendente Berco (ex consigliere del Pd) Ha detto che «Il volontariato locale è sempre molto importante e attivo in paese. Tanti, ad esempio, curano la via delle Siepi che ne ha necessità. Penso sia giusto sottolinearlo. E sulla futura fusione dei due Comuni (con Formignana, ndr): siamo a favore: ma qui la gente teme perdita di servizi». Qualcuno ha criticato con amarezza alcuni toni «troppo accesi, anche in questo dibattito».

Sul tema fusione il direttore Traini ha portato il buon esempio di Fiscaglia. Ultimo quesito su eventuali problemi di ordine pubblico a Final di Rero: «A parte alcuni atti vandalici la situazione è però sotto controllo - hanno detto alcuni cittadini e gli amministratori -, tuttavia, la presenza della Polizia municipale dell’Unione “Terre e Fiumi” è troppo scarsa».

Franco Corli

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