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Detenuto morto nel carcere di via Arginone

Si è tolto la vita un trentenne che sarebbe uscito tra pochi mesi

FERRARA. un detenuto nel carcere di via Arginone di Ferrara si è ucciso lunedì mattina, alle 7.10, impiccandosi in cella con i suoi pantaloni di jeans. Era un giovane di 30 anni di nazionalità ucraina, il quale era stato arrestato per un furto, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. Vista l'entità del reato sarebbe uscito a breve e già in precedenza, a casa sua, aveva tentato il suicidio.

Vani i soccorsi degli agenti di polizia penitenziaria e del personale medico intervenuti. Ne ha dato notizia Leo Beneduci, segretario del sindacato di polizia penitenzaira Osapp, il quale ha poi precisato che si tratta del 59esimo morto in carcere dall'inizio dell'anno, il 25esimo per suicidio. «È un dato per noi inaccettabile - ha detto Beneduci -, la situazione carceraria resta critica, anche per la popolazione detenuta, oltre alle drammatiche condizioni di lavoro degli agenti. Anche quest'ultimo grave episodio dimostra quanto sia inadeguata l'amministrazione penitenziaria e che non c'è più niente di "normale" nella gestione delle carceri in Italia».

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