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l’attività sospesa per le ricerche 

Stop all’effetto Igor Il prefetto: riparta la caccia alle nutrie

Le sanguinose scorribande di Norbert Feher, alias Igor Vaclavic, tra le province di Ferrara e Bologna, hanno innescato la più grande e spettacolare caccia all’uomo a livello nazionale degli ultimi...

Le sanguinose scorribande di Norbert Feher, alias Igor Vaclavic, tra le province di Ferrara e Bologna, hanno innescato la più grande e spettacolare caccia all’uomo a livello nazionale degli ultimi anni. Sospettato di aver compiuto tre omicidi tra Ferrara, Bologna e Ravenna, Feher/Vaclavic da quasi quattro mesi è ricercato ma ha fatto perdere le sue tracce.

Tra gli effetti collaterali dell’emergenza “Igor” c’è stato anche lo stop alla guerra alle nutrie, in particolare nell’area interessata dalle ricerche, il Mezzano, tra Portomaggiore e il basso ferrarese. Motivi di sicurezza avevano imposto il blocco dei controlli e delle operazioni di abbattimento di questi animali nelle campagne ferraresi. Un divieto che non ha più ragione di essere, perché il presunto assassino potrebbe trovarsi ovunque in Italia o anche all’estero.

È stato il prefetto, Michele Tortora, a chiedere la ripresa delle attività, con una nota ufficiale indirizzata alla Polizia provinciale e agli altri soggetti preposti.

«Procedere con piena operatività all'attività di controllo e limitazione della popolazione delle nutrie - dispone la prefettura - in particolare nelle aree del Mezzano interessate dai servizi di presidio e vigilanza da parte delle forze dell'ordine, finalizzate alla ricerca del noto latitante».

Gli interventi di contenimento erano stati sospesi da quando l'area era stata dichiarata “zona rossa”, dopo che l'8 aprile era stato ucciso Valerio Verri, guardia ecologica volontaria, e l'agente provinciale Marco Ravaglia gravemente ferito, durante un servizio di pattugliamento anti-bracconaggio.

Un omicidio che ha seguito quello del barista Davide Verri, a Budrio, nel bolognese, dei quali è accusato il serbo in fuga dalla scorsa primavera.

Gli agricoltori estensi da settimane segnalano l’esigenza di affrontare il problema con strumen to adeguati. Cento, Argenta e Bondeno, ma anche Codigoro e Copparo, solo per citare gli ultimi interventi comparsi nella cronaca dei quotidiani, sono stati tra i comuni che hanno sollevato la questione anche a livello istituzionale.

La Coldiretti la scorsa settimana ha dichiarato che «permane e anzi si aggrava la situazione di emergenza per la presenza di nutrie nel ferrarese. Per contrastarne la popolazione serve un nuovo piano di limitazione supportato da dati e segnalazioni».

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