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LA DOMENICA

Il triangolo delle nomine

Il fondo domenicale del direttore della Nuova Ferrara sul rinnovo dei vertici tra Cadf, Acer e Parco del Delta

Il rinnovo dei vertici Cadf, l’azienda del ciclo idrico del Basso Ferrarese e del Copparese, è andato. Ma le frizioni emerse al momento di trovare un’intesa tra Comacchio e gli altri Comuni soci, sono tutt’altro che sopite. Hanno portato al rinvio dell’assemblea di Clara fissata per lunedì scorso e pesano sul giro di nomine in agenda, nelle partecipate verso la costa e a scavalco con la provincia di Ravenna. Compreso il posto vacante in Acer, l’azienda delle case popolari che ha confermato il presidente Daniele Palombo e portato Roberta Ziosi nel cda, ma non ha ancora riassegnato il posto che Piero Fabiani ha lasciato per onorare l’impegno preso con gli elettori di Comacchio. Incarico che quel territorio rivendica con la forza degli accordi passati e dell’alta concentrazione di edilizia pubblica.


Stando ai numeri, il pallino di Acer è nelle mani di Tiziano Tagliani che tra Comune e Provincia possiede oltre il 50% delle quote e potrebbe dunque decidere in autonomia, ma sarà una scelta necessariamente discussa e mediata con gli amministratori e le forze politiche. Probabilmente allargata ai ragionamenti sull’agenzia di sviluppo Delta 2000, i cui mandati scadono ad ottobre e fanno gola ai soci romagnoli. E che si intreccia con il confronto su Clara, la società dei rifiuti nata dalla fusione tra Area e Cmv, in cui non c’è Tagliani (né Fiorentini, di Argenta), ma tutti gli altri sindaci sì. E nella triangolazione tra Comacchio, Cento e il blocco a guida Pd, la conferma del presidente Gian Paolo Barbieri, che pareva scontata, ha subito un primo stop.


Confronto aperto anche sul Parco del Delta. Il presidente Massimo Medri ha ottenuto una proroga di 45 giorni che rinvia la scelta del successore all’inizio di settembre. Ma, salvo sorprese parlamentari, sarà un incarico breve, di transizione verso la nuova entità che nascerà dalla fusione con l’omologo parco del Veneto: potrebbe essere affidato ad uno dei sindaci del territorio. Enrico Borghi, il relatore della legge di riforma, che ieri era a Codigoro, ha prospettato un iter di quattro o cinque mesi ed un anno di rodaggio. Poi decidere sarà affare delle Regioni, di Luca Zaia e di Stefano Bonaccini.
Buona domenica.

Luca Traini
 

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