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killer in fuga

Igor, i figli di Valerio Verri ai ministri: "Siamo arrabbiati con voi, chi ha sbagliato paghi"

Lettera aperta di Francesca ed Emanuele dopo la ricostruzione della fuga del latitante: "l'assassino per tre volte ha incontrato i carabinieri e per tre volte è stato lasciato andare in attesa di rinforzi. Adesso diciamo basta. Nostro padre mandato allo sbaraglio disarmato"

La fuga di Igor: ecco dove è scappato subito dopo l'omicidio Verri Nel video-ricostruzione di Filippo Rubin, il tragitto percorso dal killer a bordo del Fiorino bianco dopo l'omicidio della guardia ecologica volontaria Valerio Verri. Quell'8 aprile 2017 i carabinieri si trovarono a 50 metri da Igor/Norbert, ma non spararono perchè era stato ordinato loro di attendere i rinforzi.LEGGI L'ARTICOLO

OSPITAL MONACALE. "Mentre Carabinieri armati ed addestrati non sono stati ritenuti in grado di affrontare insieme quel criminale, nostro padre, pensionato e volontario di Legambiente, è stato mandato allo sbaraglio, disarmato, proprio in quei luoghi dove il comando dei Carabinieri ben sapeva si trovasse il latitante e pluriomicida Igor". E' il passaggio centrale della lettera dei figli della guardia volontaria Valerio Verri, ucciso l'8 aprile mentre era di pattuglia a Portomaggiore, ai ministri della Giustizia e dell'Interno, Andrea Orlando e Marco Minniti, dove si dicono "arrabbiati con le istituzioni".

I figli di Verri: situazione da evitare Francesca ed Emanuele Verri, figli di Valerio, la guarda ecologica volontaria uccisa l'8 aprile da Igor: era una situazione che si poteva e doveva evitare. Nostro padre non era né armato né preparato ad una situazione del genere. Avrebbero dovuto sospendere tutti i servizi fin dal 29 marzo, quando fu rubata la pistola alla guardia giurata a Consandolo. (video di Filippo Rubin) LEGGI L'ARTICOLO

Dopo aver letto la ricostruzione della fuga di Norbert Feher dopo l'omicidio del padre, nel rapporto dei carabinieri intervenuti a Molinella, Francesca ed Emanuele Verri si domandano: "Cosa si sta facendo in concreto per catturare questa persona? Cosa si sta facendo in concreto per perseguire le gravi responsabilità di coloro che hanno gestito in modo così superficiale e dilettantistico il nostro territorio?"

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 "Questo è un delirio totale inaccettabile cui si adegua anche la giustizia? Lo vogliamo chiedere personalmente a voi Ministri Orlando e Minniti - proseguono i Verri - se vorrete risponderci e riceverci. Pretendiamo rispetto e responsabilità. Non vendetta o commiserazione. E rispetto vuol dire chiamare alle proprie evidenti responsabilità colui che, anche se 'importante', ha sbagliato più e più volte in modo intollerabile. Ogni volta che vediamo conferenze stampa dove le forze dell'ordine vengono fotografate per aver arrestato spacciatori o ubriachi noi cambiamo canale. Non è certo colpa loro, ma qualcuno si pone il problema di come ci possiamo sentire noi cittadini del Mezzano? Qualcuno si pone il problema di come ci possiamo sentire noi figli di Valerio Verri???".

Emanuele e Francesca Verri
Emanuele e Francesca Verri

Dopo aver letto che "il famigerato Igor, assassino di nostro padre, per ben tre volte avrebbe incontrato pattuglie dei Carabinieri e per tutte e tre le volte sarebbe stato lasciato andare in attesa di rinforzi, noi adesso diciamo veramente basta. Questa sembra essere diventata una commedia che manca di rispetto alle vittime. Ci sono stati dei morti ammazzati. Uno di questi è nostro padre. Noi siamo cittadini e non numeri. Rivendichiamo rispetto". E ancora: "Chi sbaglia deve essere chiamato ad assumersi le proprie responsabilità. Punto e basta".
 

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