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Ferragosto di festa Ma con meno falò e gavettoni pericolosi

Lido Spina, i turisti pronti per il giorno simbolo dell’estate «Il divertimento è anche la tranquillità con famiglia e amici»

LIDO SPINA. Divertimento sì anche a Ferragosto, ma nel rispetto delle regole. Mentre la costa comacchiese è già stata presa d'assalto dal popolo dei vacanzieri, c'è chi pensa a pianificare un Ferragosto tradizionale in famiglia, davanti alla griglia e chi invece sta pensando a chitarra e falò, gavettoni o al bagno di mezzanotte in mare.

Franco Barbieri di Torino ricordando che da 40 anni trascorre le ferie d'agosto al mare, ammette che «non c'è niente di meglio che trascorrere il Ferragosto in famiglia con figli e nipoti davanti alla classica grigliata in campeggio». D'accordo anche Carla Acutis che fa notare come «la moda dei gavettoni, che ha avuto uno strapotere assoluto negli anni '90, ormai non si vede più. Forse è rimasta nelle piscine».

Daniela Malaguti di Cento, riconosce di aver già optato per il Ferragosto in un agriturismo, «perché nel condominio Acapulco del Lido di Pomposa, dove abbiamo l'appartamento scatta l'orario della maxi-gavettonata dalle 14 alle 16. Chi c'è c'è, ma è anche pericoloso, perché volano sporte colme d'acqua dai piani ed è una continua chiamata ai vigili».

Se è vero che la moda del gavettone di Ferragosto sta andata scemando in spiaggia, come rileva anche Meri Boccafogli di Ferrara, resiste invece la tradizione della grigliata e, giocoforza, del falò in spiaggia, seppur vietato. Antonio Caldara di Milano ricorda con nostalgia i tempi in cui con gli amici «si confezionavano i gavettoni con i sacchetti di plastica, per poi lanciarli in spiaggia, ma ora il Ferragosto è sinonimo di falò tra amici all'imbrunire».

Tra i giovani c'è chi, come Rachele Pasi di Roma, ospite al Lido di Spina di parenti di Ferrara, opta per un Ferragosto in allegria a giocare con i figli, anche se «sino a quando avevo 20 anni era consuetudine andare ad accaparrarsi il posto in spiaggia alle 2 del pomeriggio del 14, per fare il falò con amici nella spiaggia libera vicina al bagno Piramidi. Poi si rimaneva a tirar l'alba. Ora non lo farei più».

Grigliata, chitarra e gavettoni per il classico ritrovo di Ferragosto in riva al mare è un ricordo d'infanzia che accomuna i più e «per me è stata la festa dell'esame di maturità - osserva Eleonora Grandi di Ferrara -; ora tocca a mio fratello festeggiare». I giovanissimi si stanno organizzando per una serata speciale da trascorrere per la prima volta nella spiaggia libera occupata sino alla scorsa estate dai ruderi dell'ex bagno della Polizia di Stato. L'area è ora stata restituita alla natura e sarà una meta privilegiata per chi vuole fare baldoria con la musica.

«Abbiamo già cominciato con i preparativi - dice la giovanissima Noemi Boldini di Bologna - e ciascuno di noi della compagnia di amici ha un compito assegnato». «Noi ragazze - va avanti l'amica Tullia Mazzotti - ci occupiamo dei salatini per l'aperitivo, ma c'è chi porta la legna, chi le bevande, chi le casse per la musica». Alessandro Nannini del Bagno Lido del Lido di Spina assicura che «da noi non si tirerà tardi, la nostra è una clientela per famiglie; faremo cena alla carta con spettacolo».

Katia Romagnoli

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