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Scogliere frangiflutto per contrastare l’erosione

Per combattere il fenomeno ormai non bastano più i ripascimenti. La Regione sta lavorando ad un master plan di difesa della costa comacchiese 

Il ripascimento non basta, spiagge erose ai Lidi Scogliere frangiflutto per contrastare l'erosione. Ai Lidi per combattere il fenomeno ormai non bastano più i ripascimenti. La Regione sta lavorando ad un master plan di difesa della costa comacchiese. La voce dei bagnanti: negli ultimi anni la spiaggia si è trasformata. (video Filippo Rubin) LEGGI L'ARTICOLO

LIDO SPINA. Il tema della salvaguardia della costa dal fenomeno dell'erosione è al primo posto dell'agenda degli interventi del Servizio regionale tecnico di Bacino Po di Volano ed è tornato di attualità dopo la mareggiata che, nei giorni scorsi, ha riguardato soprattutto l'arenile del Lido di Volano. «Siamo in procinto di affidare l'incarico per i rilievi batimetrici che riguardano i lidi di Spina, Volano, Pomposa Nazioni e Scacchi - assicura Claudio Miccoli, dirigente regionale del Servizio Tecnico di Bacino - e a fine settembre avremo a disposizione tutti i dati necessari, per presentare subito una prima ipotesi di interventi».

La strategia progettuale con interventi strutturali e non più a spot, mediante i ripascimenti periodici dell'arenile, era stata tracciata il 5 luglio 2016, in occasione di un incontro tenuto a Comacchio dall'assessore regionale alla difesa del suolo e della costa, Paola Gazzolo. In quella circostanza, in presenza del sindaco Marco Fabbri, delle associazioni di categoria e degli operatori balneari, si cominciò a parlare del masterplan per la salvaguardia della costa, contro i fenomeni dell'erosione e della subsidenza.

«L'operazione sta andando avanti - prosegue Miccoli -, attraverso specifici canali di finanziamento con risorse statali e con il coinvolgimento di tre assessorati. Per il 2017 - tiene a precisare il dirigente regionale - non sono previsti interventi strutturali su tutta la fascia litoranea regionale. L'unico intervento strutturale della Regione interessa le scogliere frangiflutto».

L'Stb nel frattempo va avanti con la progettazione a tutela dell'arenile del Lido di Spina, mediante tecniche integrative, differenti da quelle utilizzate in passato (con pali e ripascimento). Si tratta di «un progetto a basso impatto, innovativo - sottolinea Miccoli - di carattere sperimentale, basato su analisi effettuate dal ministero delle Infrastrutture. Dobbiamo fare sperimentazione a ragion veduta - conclude il responsabile del Servizio tecnico di Bacino Po di Volano -, perchè si è appurato che portare solo sabbia a Lido Spina non è più sufficiente». Attorno al masterplan di difesa della costa, accennato un anno fa dall'assessore regionale Gazzolo, hanno lavorato geologi ed ingegneri specializzati in opere marittime. Da tempo gli operatori della costa attendono un riscontro e nelle scorse settimane era partito il monito di Gianni Nonnato, presidente Consorzio Lido Nazioni, al fine di accelerar i tempi di risposta. In caso contrario sarebbe stato preventivato a fine stagione un sit-in a Bologna.

Katia Romagnoli

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