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L’estate chiude i battenti e si porta via la spiaggia

Onde, acqua e vento forte hanno messo in ginocchio i Lidi Nord. Da Pomposa a Volano il mare mangia la sabbia. Gli operatori: siamo in emergenza

Violenta mareggiata, la spiaggia viene "mangiata" dalle acque La mareggiata prevista purtroppo è arrivata e ha eroso in modo consistente le spiagge ai Lidi Volano, Pomposa, Scacchi e Nazioni. Diversi operatori preoccupati: chiuderemo prima gli stabilimenti. (video di Filippo Rubin)LEGGI L'ARTICOLO

LIDO VOLANO. Alta marea, vento forte di scirocco e una mareggiata che ha increspato il mare, spingendo a riva onde alte sino ad un metro. Questo è il quadro della seconda domenica di settembre ai Lidi, ultimo scampolo di un’estate torrida. A quanto pare, dalla mezzanotte di sabato 9 a mezzogiorno di domenica 10 settembre è caduta una quantità d’acqua pari a quella caduta negli ultimi tre mesi. L’allerta meteo annunciata sabato dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, accompagnata ieri da un ulteriore prolungamento della stessa perturbazione sino alla mezzanotte di domani, ha già dispiegato la sua forza dirompente sulla costa.

Ai Lidi Nord l’arenile è stato aggredito dall’impeto delle onde, giunte a lambire le prime file di ombrelloni. «Ho dovuto tirare via le prime due file di ombrelloni - commenta amareggiato Nicola Mendilicchio, titolare del bagno Pinguino al Lido di Volano - il vento nel primo pomeriggio è aumentato, per fortuna si è abbassata la marea, altrimenti le onde sarebbero arrivate dentro al bar. La sabbia portata dalla Regione con l’ultimo ripascimento - prosegue Mendilicchio - era già sparita a metà luglio. Ci sono solo surfisti, perchè queste sono condizioni ideali per loro». I punti più critici al Lido di Volano sono quelli che comprendono anche i bagni Play Ground, Ipanema ed Isa e visto il ripetersi di mareggiate che continuano a mordere la spiaggia, gli operatori invocano un intervento tempestivo e risolutivo della Regione. Una proposta arriva dallo stesso Mendilicchio, che suggerisce la realizzazione di una barriera verticale, sotto al pontile del Lido di Volano, realizzata con tubi di sabbia, in modo da impedire alle correnti marine e al moto ondoso di trascinare via i sedimenti sabbiosi o di accentuare le criticità esistenti.

Anche al Lido delle Nazioni già nella tarda mattinata di ieri (10 settembre) alcuni stabilimenti balneari, come lo Chalet del mare, erano corsi ai ripari, togliendo la prima fila di ombrelloni, per impedire che finissero a mollo. «Da noi la zona critica va dal Bagno Cristallo al Bagno Orsa Minore - dichiara Gianni Nonnato, presidente del Consorzio del Lido delle Nazioni -, e l’acqua alta è arrivata sino alla terza fila di ombrelloni. Come operatori sollecitiamo la Regione a risolvere in via definitiva il problema della difesa a mare dei lidi nord. Attendiamo per questo mese l’incontro per dare il via al progetto di messa in sicurezza globale dei Lidi Nord».

I bagnini intanto, al loro ultimo giorno di servizio, come stabilito dall’ordinanza balneare regionale, hanno impegnato la mattinata a porre a distanza di sicurezza i mosconi e a recuperare pedalò. «Da domani (11 settembre) recuperiamo tutta l’attrezzatura e porteremo i mosconi in manutenzione - spiega Alex Bellotti, responsabile del Cus salvataggio- i ragazzi hanno svolto un lavoro intenso e fondamentale per la sicurezza dei bagnanti e oggi si chiude così la stagione». Al Lido di Pomposa parecchie torrette dei bagnini erano state accerchiate da onde, ma la stessa sorte è toccata anche alle prime file di ombrelloni dei bagni al servizio dei campeggi I Tre moschettieri e Vigna sul mar. «È stata una stagione bella sinora - interviene Nicola Bocchimpani, presidente di Asbalneari - ma siamo molto preoccupati per la prossima. Qui la sabbia portata dai camion con l’ultimo ripascimento della Regione, in alcuni bagni come al Nettuno al Patrizia è durata una notte, ma se non avessimo avuto quella a disposizione, non saremmo neppure riusciti a cominciare la stagione». Tra maggio e giugno scorsi, infatti, i bagni delle zone più esposte all'erosione, anche al Lido degli Scacchi, dall'Alfiere sino al Florenz, sono stati rimpinguati di sabbia (8 camion a bagno, per 20 metri cubi trasportati per volta), «ma siamo già in emergenza - va avanti Bocchimpani -, e gli scogli si sono rivelati obsoleti come difesa a mare. Attendiamo di sapere da Bologna a che punto sono gli studi batimetrici dell'atteso masterplan».

Katia Romagnoli
 

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